Palermo: patenti facili, 51 arresti per corruzione


Sono accusate di associazione a delinquere finalizzata alla corruzione e falsità ideologica le 51 persone arrestate oggi (10 in carcere e 41 ai domiciliari) dagli agenti della Questura di Palermo, tutte coinvolte in un giro di patenti facili.

L'indagine era partita nel 2008 dopo alcuni esposti anonimi che avevano segnalato presunte irregolarità commesse da pubblici funzionari della Motorizzazione Civile di Palermo per facilitare l'ottenimento della patente di guida e di pratiche automobilistiche presentate da titolari di autoscuole ritenuti complici.

A quest'ultimi verrà notificata la misura cautelare interdittiva della revoca dell'autorizzazione all'esercizio dell'attività per un anno. Si tratta della più vasta operazione contro la corruzione nella pubblica amministrazione effettuata negli ultimi anni a Palermo e provincia. Alcuni degli indagati sarebbero stati ripresi da telecamere mentre consegnavano la ''mazzetta'' ai funzionari.

Il denaro, in cambio della falsificazione di documenti pubblici, pare venisse nascosto all'interno di pacchi di sigarette. Da La Repubblica Palermo:


Tale falsificazione spesso si estrinsecava in una retrodatazione che consentiva di fatto l'agevolazione di esami o pratiche che venivano svolti solo ''sulla carta''. Circa gli esami per il conseguimento o per la revisione di patenti di guida l'indagine ha dimostrato come in realta' le sedute fossero di mera facciata, totalmente gestite dal titolare dell'autoscuola che spesso suggeriva le risposte al candidato che si presentava assolutamente impreparato. Inoltre, i funzionari corrotti facevano in modo di manipolare l'ordinaria pianificazione delle sedute d'esame, nel senso di abbinare gli esaminatori ''complici'' alle varie autoscuole ovvero cambiare le sessioni d'esame secondo le richieste dell'autoscuola ''amica''


Nel maggio 2009, la polizia aveva già arrestato per corruzione uno dei due funzionari indagati, Antonino Nobile, e anche il titolare dell’autoscuola “Start” di Partinico, Pietro Catalano. Le manette erano scattate dopo l’ennesimo pagamento di cento euro documentato da una telecamera nascosta. Quella volta, il funzionario aveva aggiustato una pratica di revisione, segnando una data diversa da quella reale. Nel suo ufficio, i poliziotti trovarono una cartella con 3.900 euro, in banconote da 50 e 100 euro. Il titolare dell' autoscuola di Partinico provò a giusitificarsi: “Ma quali mazzette, i 100 euro dati a Nobile erano per farmi comprare un codice della strada”.

A giugno dell'anno scorso, sempre per un giro di patenti facili, vennero arrestate 66 persone, tra presunti corrotti e corruttori, accusate di aver messo in piedi una vera e propria organizzazione con base in Puglia ma che si estendeva fino al Veneto. In manette era finito anche il direttore della Motorizzazione di Foggia:

I test per ottenere la patente venivano superati grazie a sofisticate apparecchiature ricetrasmittenti ma anche perchè componenti dell’organizzazione, con uno scambio di fotografie sui documenti, si sostituivano al candidato che si sottoponeva all’esame. Le ordinanze di custodia cautelare sono state emesse nei confronti di persone ritenute responsabili, a vario titolo, di associazione per delinquere finalizzata alla commissione di più delitti per l’illecito conseguimento delle patenti di guida: tra questi, truffa alle Motorizzazioni Civili di Foggia e Bari, corruzione, sostituzione di persona, falsità materiale e ideologica.

Via | Live Sicilia

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