
Si è concluso oggi, nel Tribunale di Parma, il processo di primo grado che ha visto imputate 17 persone, tutte coinvolte a vario titolo nel crac Parmalat di sette anni fa.
Tra gli imputati c’era anche Calisto Tanzi, l’ex patron del gruppo, già condannato a 10 anni di carcere per aggiotaggio e ostacolo agli organi di vigilanza.
Oggi, dopo sei ore di camera di consiglio, Tanzi è stato condannato a 18 anni di carcere, contro i 20 chiesti dal Pm.
Per lui, e gli altri imputati, l’accusa era di bancarotta fraudolenta. Carcere anche per gli altri dirigenti Parmalat: 14 anni per l’ex direttore finanziario della multinazionale di Collecchio, Fausto Tonna (contro i 9 anni e sei mesi chiesti dal pm).
Giovanni Tanzi, fratello di Calisto, dovrà scontarne 6 anni, mentre Luciano Siligardi, ex membro del cda, e Paolo Sciumè sono stati condannati rispettivamente a 8 anni e a 5 anni e 4 mesi.
Tra gli altri condannati ci sono: Camillo Florini a 5 anni, Giovanni Bonici (ex presidente di Parmalat Venezuela) a 5 anni. Davide Fratta a 4 anni, Rosario Lucio Calogero a 5 anni e 4 mesi, Mario Mutti a 5 anni e 4 mesi, Enrico Barachini a 4 anni, Giuliano Panizzi a 4 anni, all’avvocato Sergio Erede a 1 anno e 6 mesi, per Fabio Branchi 5 anni e 4 mesi.
Assolti, invece, Paolo Compiani e Alfredo Gaetani. I condannati dovranno anche risarcire 2 miliardi di euro alla nuova azienda, ora guidata da Enrico Bondi.
Tanzi, dopo la lettura della sentenza, si è limitato a dichiarare: “Non mi aspettavo una condanna così severa“. I suoi legali, invece, hanno già fatto sapere che ricorreranno in appello.
danyele-world
09 dic 2010 - 21:04 - #1Quanto mi dispiace…
Old fox
12 dic 2010 - 00:40 - #2E ci volevano 7 anni per condannare Tanzi e Tonna? La sete di giustizialismo ha poi portato alla condanna anche di chi non se lo merita come Erede. Tanto valeva non fare il processo….