
È giallo sull’omicidio del turista bergamasco di 42 anni Roberto Puppo, ucciso a colpi di pistola nel nord-est del Brasile dove si trovava per un periodo di vacanza. L’uomo era nel Paese dal 18 novembre e sarebbe dovuto rientrare in Italia il 2 dicembre. Aveva preso in affitto un appartamento a Maceiò, capitale dello stato dell’Alagoas, nel quartiere di Ponta Verde.
Secondo quanto riportato dalla stampa locale, Puppo è stato raggiunto da quattro colpi di pistola al mento, a un braccio e al torace mercoledì sera, ma non sarebbe morto sul colpo trascinandosi per qualche metro dal luogo dell’omicidio.
Un tentativo di rapina finito male? Una lite dal tragico epilogo? Nessuna ipotesi è al momento esclusa dagli investigatori ma una funzionaria di polizia ha affermato di non credere che “l’indagine debba seguire la linea del tentativo di rapina; la posizione in cui è stato rinvenuto il corpo fa pensare a una fredda esecuzione”.
Il cadavere è stato trovato in un canneto ai margini di una strada statale di Satuba, 22 chilometri da Maceiò, da alcuni residenti che hanno poi dato l’allarme. Immediatamente allertata la Farnesina e il consolato italiano a Recife. Le autorità locali hanno informato che l’autopsia sul corpo dell’italiano è già stata effettuata; il cadavere sarebbe quindi a disposizione per il rientro in Italia.
Puppo, che era residente a Levate ma domiciliato a Bonate Sopra (Bergamo), era il titolare di un’azienda che si occupa di riparazione e manutenzione di parti metalliche. Alemtemporeal.com.br stamattina scrive che delle indagini sarà responsabile un ufficiale di polizia appositamente designato dalla direzione della Polizia Civile.
A fine maggio un altro turista italiano era stato ucciso a Fortaleza durante un tentativo di rapina.
Foto | L’Eco di Bergamo