Chi era e chi frequentava Antonio Gulli, il pentito ucciso a Reggio Calabria


Prima di diventare collaboratore di giustizia Antonino lavorava per la cosca Rosmini-Serraino -Nicolò. Fra i personaggi di spicco che fanno capo a questa ‘ndrina troviamo Francesco Serraino , ucciso nel 1985 sul letto d’ospedale, Paolo e Domenico Serraino arrestati nel 1995. Altro elemento di rilievo è stata Santa Margherita Di Giovine, detta Rita , trasferitasi a Milano sempre negli anni novanta, dedita al traffico di droga e di armi, anche lei collaboratrice.

E’ proprio in quegli anni che Gullì inizia a collaborare con la giustizia. Le sue dichiarazioni confluiscono nell’operazione Olimpia, una delle più importanti degli anni ’90, e mettono sotto accusa Amedeo Matacena , che a sua voltà denunuciò Gullì per essere stato vittima di una sua estorsione. Matacena, nato a Catania da anni stabilitosi a Reggio, imprenditore dello stretto, quello dei ferribòt, per intenderci.

Il 6 febbraio del 1996, proprio in pieno programma di protezione, Gullì insieme a un altro collaboratore, Antonio Rodà, sparisce per 8 giorni. Al suo ritorno si rimangia le dichiarazioni fatte sull’omicidio Ligato . Nel 2002 termina definitivamente la sua attività di collaboratore. Fino a ieri.

  • shares
  • +1
  • Mail
1 commenti Aggiorna
Ordina: