I frati estorsori di Mazzarino

La Sicilia, sul finire degli anni cinquanta è una terra che non possiamo neanche immaginare. In quello scenario si muovono tre “religiosi” decisamente sui generis: Frate Carmelo, Padre Venanzio e Padre Agrippino. I tre infatti erano, come dire, più fedeli alla lira, che alla parola di Cristo; già, perché chiedevano il pizzo. E a chi non pagava, mandavano un paio di sgherri a sparare.

Il primo ad essere oggetto delle loro attenzioni fu un superiore, Padre Costantino, provinciale dei francescani, che pagò. Seicentomilalire dei tempi, non proprio uno scherzo. Il secondo a cui andarono a batter cassa fu Angelo Cannata, un proprietario terriero che si rifiutò di pagare. E loro, visto che “dio perdona, ma io no” replicarono a colpi di doppietta. I tre singolari uomini di fede vennero processati e condannati, in un dibattimento che appassionò l’Italia dei tempi, manco ci fossero di mezzo villini in Val d’Aosta o villette a Garlasco.

Solo Padre Venanzio e Padre Agrippino scontarono tutti e tredici gli anni cui furono condannati. Frà Carmelo morì il 12 dicembre 1964. Per ricordare questa incredibile storia, prequel di tanti altri casi mediatico giudiziari, mercoledì su RaiTre andrà in onda, al mattino alle 8 e la sera a mezzanotte e un quarto “I Diavoli nel convento”.

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