Angelo Vassallo, 57 anni, sindaco di Pollica (Salerno) è stato ucciso in un agguato intorno alle 2 della scorsa notte nella frazione Acciaroli della città del Cilento famosa per la bandiera blu che da diversi anni viene assegnata alle sue acque.
Vassallo stava tornando a casa a bordo della sua Audi station-wagon grigia. Chi ha esploso attraverso il finestrino i nove colpi che l’avrebbero raggiunto mentre si trovava ancora in auto, era nascosto in una stradina isolata dietro l’abitazione. L’allarme è stato poi dato dalla moglie dell’uomo. Scrive la Città di Salerno:
La pista seguita dagli inquirenti in questo momento privilegia la vita amministrativa dell’ucciso, anche se non trascura altri possibili moventi. Esponente Pd, Vassallo era già stato sindaco del Comune di Acciaroli, ma nella scorsa tornata elettorale si era candidato da solo con una lista civica, ‘Cilento pulito’, sempre nell’ambito della coalizione di centrosinistra. Era conosciuto come un sindaco ‘dinamico’ che si batteva per la legalità e contro le ingiustizie. Le indagini puntano sulla pista camorristica.
Le indagini dei carabinieri del nucleo operativo del comando provinciale di Salerno sono coordinate dal procuratore della Repubblica di Vallo della Lucania, Alfredo Greco.
Da Il Levante:
“Non hanno ucciso solo un uomo, hanno ucciso una speranza per il Cilento. Era un simbolo di legalità”. Così ha commentato la notizia della morte di Vassallo il sostituto procuratore di Vallo della Lucania Amedeo Greco, , a telefono con SkyTg24. Ancora nessun commento da parte di Regione e Provincia. Sempre Greco, ha aggiunto che non c’erano stati segnali o intimidazioni che potessero lasciar pensare che la vita del sindaco fosse in pericolo. Come sempre in questi casi, non ci sono testimoni della vicenda.
Vassallo era al secondo mandato consecutivo; in passato era stato anche consigliere provinciale di Salerno.
Foto | Il Levante
vieni_127
06 set 2010 - 20:18 - #1Sono nato nel Cilento. Amo il Cilento. Una piccola grande comunità che non è Campania, non è Calabria, si adatterebbe a ben altre latitudini: gente semplice, che lavora, umile e con voglia di sorridere. Sempre. Il Cilento, con le sue coste incontaminate, da Agropoli fino a Sapri, col suo Parco Nazionale, con paesini arroccati, bellissimi e dimenticati, e ancora fiumi, santuari, e sconfinate piantagioni di ulivi. Dove i problemi del Mezzogiorno risultano un pesante fardello idealistico, piuttosto che realtà: quanto è difficile spiegare che in Cilento no, non c’è mai stato il problema della spazzatura. E mai un omicidio. Al massimo qualche tragedia della strada. O qualche fatale black-out di un singolo cittadino.
Christian Molinaro, ecco, lui è l’unico che ce l’ha fatta: nato a Vallo della Lucania, ma in realtà originario di Pellare, basta ascoltare le sue interviste per percepire l’animo gentile di un ragazzo cilentano. Che in estate torna al paese, per giocare a tennis col macellaio. Per abbracciare i vecchi amici, mai dimenticati. I veri amici. Nel cuore di questo splendida porzione d’Italia, oggi per la prima volta, si è assistita a un atto di barbaria incredibile: un sindaco, Angelo Vassallo, trivellato da una dozzina di proiettili calibro nove. Proprio lì, a due passi da casa, nel suo Comune, a Pollica, le cui frazioni Pioppi e Pollica, placidamente adagiate sul mare, furono apprezzate anche da Hemingway, nei suoi soggiorni cilentani.
Com’è possibile? C’entra davvero la camorra per via della intransigenza di Vassallo in tema di ecologia? O è forse una via sbagliata da seguire nonostante il rituale, quasi un marchio di fabbrica, che riconduce a vili azioni di stampo malavitoso? L’Italia tutta vuole sapere chi ha ucciso Angelo Vassallo. Ma la gente cilentana esige anche sapere perché è stato così brutalmente assassinato un uomo, un pescatore, un onesto lavoratore. Perché il risveglio, questa mattina, per gli abitanti di quelle zone è stato traumatico, come mai nella storia moderna: come è possibile che anche lì possa succedere una cosa del genere?
sgrz
07 set 2010 - 11:10 - #2lo Stato non ceda di fronte all’arroganza della Camorra
Angelo Vassallo, difensore della legalità, ammazzato dalla camorra