Messico: i narcos lanciano un ultimatum all'FBI e alla DEA. Gli Stati Uniti intensificano i controlli al confine

pubblicato: martedì 20 luglio 2010 da Daniele Particelli

Se entro 15 giorni la Drug Enforcement Administration (DEA) e l’FBI non smetteranno di indagare sull’attentato di giovedì scorso, ci saranno sicuramente nuovi attentati.

E’ questo l’ultimatum lanciato dai narcos messicani alle due agenzie statunitensi, che da qualche giorno stanno indagando sull’autobomba che giovedì a Ciudad Juarez ha ucciso quattro persone, tra cui due poliziotti.

Era la prima volta che i narcos utilizzavano esplosivo C-4 nei loro attentati e per questo motivo sono intervenuti gli americani: dove è stato reperito l’esplosivo? Ne avranno altro?

Finora si è scoperto che i narcos lo hanno rubato in un impianto minerario dove, secondo le agenzie, ce n’è molto altro.

Quindi questo ultimatium sembra essere una minaccia concreta. Al momento, però, le due agenzie non hanno ancora interrotto le loro indagini e non è detto che lo facciano.

Non solo: Barack Obama, presidente degli Stati Uniti, ha intensificato i controlli al confine messicano.

Dal 1° agosto altri 1200 agenti si uniranno a quelli già presenti, rendendo così ancora più difficile per i narcotrafficanti varcare il confine e far entrare la droga negli Stati Uniti.

Per questa nuova missione sono stati stanziati 600 milioni di dollari.

Via | KTSM

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