Riccardo Rasman: confermata in appello la condanna agli agenti di polizia



La notizia è passata in maniera quasi anonima sui giornali. E' stata confermata in appello la condanna a 6 mesi di reclusione con la condizionale per i tre agenti di polizia accusati di "eccesso di colpa" nell'omicidio di Riccardo Rasman.

La Corte di Appello conferma quindi la condanna per il capopattuglia Mauro Miraz e i suoi colleghi Maurizio Mis e Giuseppe De Biase, confermata anche l'assoluzione per Francesca Gatti quarto componente della pattuglia e prosciolta dalle accuse. Dell'omicidio di Riccardo Rasman abbiamo seguito tutte le tappe, dall'inizio del processo contro i quattro agenti di polizia in cui raccontavamo dei dettagli più cruenti contenuti nella perizia legale, con l'uso di filo di ferro alle caviglie e pestaggi ingiustificati:

“imbavagliamento con blocco totale o parziale della bocca, effettuato con un cordino o con qualcosa di simile. Questo imbavagliamento avrebbe causato una ulteriore restrizione, soprattutto della respirazione”. Anche se immobilizzato “esercitavano sul tronco, sia salendogli insieme o alternativamente sulla schiena, sia premendo con le ginocchia, un’eccessiva pressione che ne riduceva gravemente le capacità respiratorie”



Fino ad arrivare alla condanna in primo grado che, nelle motivazioni della sentenza, definisce in maniera chiara ed inequivocabile la colpa dei tre poliziotti per un comportamento "inutile e ingiustificato". Anche se poi la pena comminata apparve essere - ed è stata confermata - decisamente inferiore alle aspettative. Già annunciato, ovviamente, il ricorso in Cassazione per il giudizio di legittimità.

Via | Ansa

  • shares
  • Mail