Omicidio Maria Montanaro e Sonia Balconi: due vittime che si sarebbero potute evitare?

SoniaBalconi

Continua a far molto discutere il caso di Gaetano De Carlo, il carrozziere di Vailate, Cremona, che mercoledì ha ucciso due sue ex fidanzate, Maria Montanaro, 36 anni, e Sonia Balconi, 42 anni, residenti rispettivamente a Riva di Chieri e a Rivolta d’Adda. Poi, dopo aver percorso più di 300 chilometri, si è tolto la vita.

Ve lo abbiamo anticipato giovedì: De Carlo era stato denunciato almeno 7 volte per stalking, eppure era in libertà. Ne parla il marito di Sonia Balconi, Guido Olivari:

Ci tormentava da anni. Sonia non ce la faceva più. Telefonate di giorno e di notte. Bigliettini. Appostamenti. La macchina rigata. A febbraio l’episodio più grave. Sonia se lo era trovato in giardino. Aveva in braccio la nostra figlia piccola. Lui ha cominciato a picchiarla...

La vicenda è stata confermata anche da Guido Corsini, legale della Balconi:

Sono sei o sette episodi. Appostamenti. Minacce telefoniche e scritte. La macchina rigata e lo specchietto rotto arrivano dopo. Forse è stato il carrozziere. La mia cliente presenta un supplemento di querela.



Nell'aprile scorso, come rivela Corsini, l'avviso di chiusura delle indagini, seguito dalla richiesta di rinvia a giudizio. Il processo si sarebbe dovuto tenere il prossimo novembre. Nel frattempo, l'unica precauzione attuata è stata quella di togliere il porto d'armi a De Carlo.

Su La Stampa si legge:

La legge sullo stalking che prevede l’arresto è di fine febbraio, pochi giorni dopo. Nel rinvio a giudizio si parla di stalking, violazione di domicilio, ingiuria, lesioni. Finisce tutto nel fascicolo processuale. Ci vorrebbe un database delle forze dell’ordine ma quello non lo hanno ancora inventato. Quando Gaetano De Carlo uccide in Piemonte la sua ex che fa in tempo a fare il suo nome prima di morire, i carabinieri diramano segnalazioni ovunque. Due donne vengono forse salvate. Sonia Balconi vive solo in un polveroso fascicolo giudiziario ma ancora non lo sa.

Come è possibile che i carabinieri di Torino non fossero informati delle denunce presentate da Sonia Balconi contro De Carlo? A questo proposito il consigliere togato di Palazzo dei Marescialli, Fabio Roia, ha sollecitato al Comitato di presidenza l'apertura di una pratica sul caso:

E' necessario valutare se il caso fosse stato adeguatamente trattato e valutato da parte della magistratura precedente (quella di Crema, ndr) E' infatti compito della magistratura, in presenza di un quadro probatorio consistente e all'esito di un giudizio di pericolosita' sociale pregnante dell'agente violento intervenire con gli strumenti cautelari gia' esistenti nel sistema processuale penale e che la nuova legge sullo stalking ha ulteriormente rafforzato.

Olivari, marito della seconda vittima, se la prende anche con i media, che non hanno comunicato fin da subito il nome dell'assassino, nonostante la prima vittima fosse riuscita a rivelarlo prima di morire:

Avevo sentito al telegiornale la notizia dell’omicidio di quella donna in Piemonte. Il nome dell’assassino che stavano cercando però non lo hanno detto. Se avessi saputo che si trattava di lui forse non sarebbe arrivato a Sonia. Forse Sonia sarebbe ancora viva qui con me... [...] Alle sei ero a casa ad aspettarla. In questi giorni non lavoro. Mi sono rotto un braccio in bicicletta. Quando non l’ho vista arrivare l’ho cercata sul cellulare. Poi mi sono messo per strada. Quando ho visto la sua auto ho pensato a un incidente. Poi mi hanno detto che era stato il carrozziere. Quando mi hanno detto che era stato anche lui in Piemonte ho capito tutto. Se lo avessi saputo prima forse Sonia non sarebbe morta...

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