
Continuano le indagini sulla scomparsa di caso Emanuela Orlandi, la 15enne cittadina vaticana di cui si sono perse le tracce il 22 giugno del 1983.
A dare una svolta, a più riprese, era stata Sabrina Minardi, ora arrestata, ex fidanzata del capo della banda della Magliana Enrico “Renatino” De Pedis.
Fu lei ad indicare le tre persone che al momento risultano indagate: Sergio Virtù, 49 anni, , autista di fiducia di De Pedis, Angelo Cassani, 49 anni, detto “Ciletto” e Gianfranco Cerboni, 47 anni, detto “Giggetto”.
Il procuratore aggiunto Giancarlo Capaldo e il sostituto procuratore Simona Maisto, secondo i quali “il quadro comincia a chiarirsi“, ritengono di aver individuato altre due persone che avrebbero preso parte al rapimento.
La banda, insomma, sarebbe stata composta da almeno cinque persone, coordinate da De Pedis. Tre dei membri certi sono proprio le tre persone attualmente indagate: Virtù, Cassani e Cerboni.
Un altro personaggio chiave nelle indagini è “Mario”, il telefonista che chiamò casa Orlandi il 28 giugno del 1983 e, con un forte accento romano, disse di aver incontrato un uomo accompagnato da due ragazze che vendevano cosmetici. Una di queste si presentava come “Barbara” e somigliava alla scomparsa.
Ed è proprio Mario uno degli ultimi ad essere stati sentiti dai magistrati, come riporta Il Giornale:
Per i magistrati non prese parte in prima persona al sequestro, ma ne conoscerebbe ogni retroscena. Questa volta ai pm avrebbe raccontato i motivi per i quali il corpo di «Renatino» è stato sepolto nella basilica di Sant’Apollinare, a pochi passi dal Senato. Che cosa aveva fatto il boss per meritare questo privilegio solitamente riservato ai «virtuosi»? Dall’esame testimoniale di Mario sarebbe emersa ancora la figura ed il ruolo svolto da De Pedis nel rapimento della Orlandi.
Sentite anche altre persone che in quel periodo avrebbero avuto contatti con la banda della Magliana, tra le quali Carlo De Tomasi, figlio di Giuseppe “Sergione”, ritenuto amico intimo del fratello minore di De Pedis, Marco, e della stessa Minardi.