Omicidio Claps, al via l'appello: Danilo Restivo prende appunti in aula

AGGIORNAMENTO 13.05 - L'udienza si è conclusa. Si tornerà in aula martedì 27 marzo. Restivo, sempre circondato dagli agenti di polizia penitenziaria, è stato già scortato fuori dal Tribunale e ricondotto in carcere.

E' iniziata da poco nell'aula numero 219 della Corte d'Assise d'Appello di Salerno la nuova udienza - la prima, se si esclude il breve incontro del 29 gennaio scorso - del processo d'appello per l'omicidio di Elisa Claps.

Danilo Restivo, unico imputato nel procedimento, è stato accompagnato in tribunale dagli agenti penitenziari intorno alle 8 ed è entrato in aula senza dire nulla, stringendo in mano un faldone con gli atti del processo e un blocco note per prendere appunti.

Quello che sta succedendo in aula in questo momento viene riferito dai diretti interessati. Gildo Claps, fratello della giovane vittima, ha riferito che è ancora in corso la relazione del giudice a latere. Quanto a Restivo, che prenderà la parola prima della conclusione del processo, ha raccontato:

È impassibile, da quando è in aula non ci ha mai guardato in faccia. Ha lo sguardo basso, quasi come se quello che sta accadendo non lo riguardasse, al momento non ha detto assolutamente nulla.

Già stamattina, prima di entrare in aula, i familiari di Elisa si erano fermati a parlare coi giornalisti. Sua madre, la signora Filomena, aveva dichiarato:

Se sono pronta? Sono sempre pronta a guardare in faccia Danilo Restivo.

Le aveva fatto eco suo figlio Gildo:

Non sarà facile guardare negli occhi Restivo soprattutto quando rilascerà le sue dichiarazioni farneticanti. Ci lascia tanta amarezza e tanto dolore sentire che la considerava un'amica. Restivo non deve neanche permettersi di nominare mia sorella Elisa. Dopo venti anni in cui si è nascosto ed è sfuggito alla giustizia lui non deve dire che Elisa era una sua amica. È scandaloso. Io spero che guardarlo negli occhi sia utile ma purtroppo credo continuerà la linea difensiva che ha sempre avuto da venti anni a questa parte.

Restivo, lo ricordiamo, è già stato condannato primo grado a 30 anni di carcere, non è riuscito a prender parte all'udienza per legittimo impedimento.

L'udienza prosegue.

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