Padova: studente trevigiano aggredito dai compagni nel convitto, due a giudizio


Legato al letto, irriso e molestato. I fatti risalgono al 2006 e finora niente era trapelato dalle indagini. La vittima è un ragazzo trevigiano che all’epoca aveva 19 anni. Sei studenti, due maggiorenni e quattro minorenni - che come lui passavano le notti nell’istituto convitto maschile “Benedetto da Norcia” di Padova - avevano deciso di “festeggiare” l’imminente fine dell’anno scolastico con una sorta di "burba day": una giornata per sbeffeggiare i compagni di scuola considerati più deboli.

E così la sera del 6 giugno 2006 mettono in pratica il loro piano: prima immobilizzano il 19enne con del nastro adesivo al letto; poi, per deridere la simpatia che il ragazzo avrebbe avuto per l’estrema destra, scrivono sulla sua pancia, “Achtung maiale ebreo”. Infine avrebbero tentato di abusare sessualmente di lui con una banana. Il tutto naturalmente viene ripreso con un telefonino. Scrive il Gazzettino:

In sei, due maggiorenni e quattro minorenni (tutti veneziani: sono di Chioggia, Sottomarina, Mestre e Jesolo), lo hanno bloccato nel suo letto. Lui, simpatizzante di estrema destra, doveva essere “punito” in vista della fine della scuola. Prima la scritta, poi la violenza. Ad agire i due maggiorenni, gli altri pronti a intervenire. Il primo, trevigiano, si è seduto sulla schiena della vittima. Il secondo, veneziano, ha preso una banana a cui era stato infilato un preservativo e ha tentato di abusare del giovane.


Solo il caso ha voluto che l'azione venisse bloccata dall'arrivo di un educatore. I fatti sono stati riferiti al responsabile del convitto, gestito dall'istituto agrario “Duca degli Abruzzi” di Padova, e i responsabili sono stati sospesi. Ma il 13 giugno 2006, la settimana successiva, la vittima è ritornata a casa e ha sporto denuncia. Da quel momento la Procura di Treviso ha iniziato le indagini, poi trasferite per competenza territoriale a quella di Padova, che ha attivato anche il Tribunale dei Minori.

E ancora:


Indagini lunghe che si sono tradotte nella contestazione dei reati di violenza sessuale, sequestro di persona e ingiurie nei confronti dei due maggiorenni, che martedì prossimo dovranno presentarsi davanti al giudice per l'udienza preliminare. L'intenzione dei legali degli imputati pare essere quella di affrontare il dibattimento, ma non si esclude che possano optare per il rito abbreviato, che consentirebbe lo sconto di un terzo della pena: i due giovani infatti rischiano una condanna fino a dieci anni di carcere solo per il reato di violenza sessuale.

Di una "specie di rito d'iniziazione" parla Il Corriere delle Alpi:

La vittima sarebbe riuscita, in particolare, a riconoscere nel trevigiano la persona che gli era salita sulla schiena. Mentre diverse testimonianze di ragazzi presenti, senza aver comunque preso parte all’aggressione, affermano che il rito d’iniziazione si stava comunque svolgendo in maniera goliardica.

Foto | Flickr

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