'Ndrangheta, operazione Mistero: colpita cosca Ursino, 6 arresti 7 indagati


Sei arresti, sette indagati e tredici decreti di perquisizione. Sono i numeri dell’operazione "Mistero" condotta questa mattina dai carabinieri del comando provinciale di Reggio Calabria. Le persone coinvolte, tutte accusate di appartenere alla cosca Ursino di Gioiosa Jonica (RC), dovranno rispondere a vario titolo di associazione di stampo mafioso, omicidio, estorsioni, danneggiamenti, detenzione e traffico di droga, trasferimento fraudolento di valori.

I provvedimenti riguardano soggetti residenti a Gioiosa Jonica, Siderno, San Luca, Bari e Torino. Le indagini erano partite dall'omicidio di Pasquale Simari ucciso a Gioiosa Jonica nel luglio 2005. A distanza di quasi cinque anni è stato individuato l’autore materiale di quel delitto; il periodo era quello in cui nella Locride c’erano più di venti morti ammazzati all’anno.

La cosca Ursino opera a Gioiosa Jonica, nei comuni del comprensorio della vallata della fiumara Torbido, e ha importanti ramificazioni nel nord Italia, specie in Piemonte, nonché collegamenti con la mafia pugliese. E a Torino si era trasferito Mario Ursini, ritenuto il boss dei boss dei calabresi nel capoluogo piemontese. Da poco "don" Mario, dopo aver “pagato il suo debito con la giustizia”, è tornato nella sua terra d’origine.

Della cosca Ursino si parla - attraverso la storia di Rocco Gatto, il mugnaio che sfidò la ‘ndrangheta - in questo articolo d’archivio di Melito on line.

Foto | Flickr

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