Omicidio a Isca sullo Ionio: ucciso in un agguato Francesco Muccari

pubblicato: martedì 16 marzo 2010 da Renato Marino


Francesco Muccari, 35 anni, operaio, è stato ucciso questa mattina a Isca sullo Ionio (Catanzaro). Secondo una prima ricostruzione dell’agguato l’uomo è stato freddato con numerosi colpi di fucile e pistola. Scrive Calabria Notizie:

La vittima era nota alle forze dell’ordine come legata ad ambienti della criminalita’. Nella stessa zona, cinque giorni fa, e’ stato ucciso, in un agguato, un boscaiolo di 67 anni ritenuto vicino ad ambienti criminali della zona dove opera la cosca Novella-Gallace.

E Melito on line si chiede, in proposito, se non si tratti di un anello della faida tra le cosche che operano nell’area:

Sarà la Direzione distrettuale antimafia di Catanzaro ad occuparsi delle indagini sull’omicidio di Domenico Chiefari, di 67 anni, il boscaiolo ucciso questa mattina a Guardavalle; ritenuto dagli inquirenti “non estraneo all’ambiente criminale della zona”, su cui domina il clan Gallace-Novella di Guardavalle.

E ancora…

I Carabinieri stanno riesaminando la sequela di delitti di stampo mafioso avvenuti nella zona negli ultimi tempi. Anche per capire, se sia innestato o meno nella faida che sta falcidiando gli affiliati delle varie cosche, in lotta per il controllo del territorio. Questo è territorio della cosca dei Gallace-Novella. Carmelo Novella boss del clan di Guardavalle era stato colpito da un’ordinanza di cu.ca.ca. emessa dal Gip di Roma; assieme ad altre diciotto persone, il 20 marzo 2006. Dal 2006, per tre anni, al boss era stata applicata la sorveglianza speciale, con l’obbligo di soggiorno nel Comune di residenza. L’uomo, 58 anni, il 14 luglio 2008, rimane vittima di un agguato a San Vittore Olona, un paesino a pochi chilometri da Legnano. Carmelo Novella intorno alle 18.30, cade in un agguato di stampo mafioso.

Si trova in compagnia di alcuni amici all’interno di un bar. Alzatosi da tavola, è affrontato da due uomini a volto scoperto, con giubbotti da motociclisti, che gli sparano alcuni colpi al volto e al torace. La Commissione Parlamentare Antimafia, diretta da Beppe Pisanu, la Procura nazionale della DNA diretta da Piero Grasso (…) lo avevano indicato come capobastone dell’omonima cosca mafiosa. Cosiccome viene riconosciuto capobastone dell’omonimo clan, Vincenzo Gallace. L’uno e l’altro erano poi i capi assoluti ed incontrastati del cartello di ‘ndrangheta cosiddetto dei Gallace-Novella.

Padroni assoluti del territorio, dove si svolgono ogni giorno, tutte le attività economiche lecite ed illecite: Caporalato, Narcotraffico. Spaccio di droga al dettaglio. Traffico di armi. Traffico di pietre preziose e gioielli. Rapine (tabacchini, farmacie, colonnine, gioiellerie, super-market ed a furgoni portavalori). (…) Racket delle estorsioni. Racket della prostituzione. (…) Gioco d’azzardo. Traffico d’uranio. Traffico di plutonio. Traffico e smaltimento di rifiuti (RSU, scorie radioattive, nocive ed ospedaliere). Traffico di boat-people. Manodopera clandestina. Appalti. Sub-appalti. Infiltrazioni negli enti locali. Comitati d’affari pubblici o privati. (…).

Nella zona di Legnano, Novella aveva stretto rapporti con il clan di Giuseppe Rispoli (..). Ma è con Domenico Barbaro, detto l’Australiano, e il clan Papalia che Novella, aveva avviato i business più importanti: trasporto merci, droga ed edilizia. Qualche mese prima, precisamente il 23 aprile 2008, il clan dei Novella aveva subito un duro colpo: la sezione operativa della Dia di Catanzaro aveva sequestrato alla ‘ndrina beni mobili e immobili per un valore complessivo di 5 milioni di euro. (…) Misteri lombardi. Come l’omicidio del giovane Cataldo Aloisio, 34 anni, nato a Cirò Marina (…)avvenuto il 27 settembre del 2009, nella zona di Legnano. Il cadavere di Aloisio genero del mammasantissima del Locale di Cirò Marina, Giuseppe Farao, attualmente in carcere è stato trovato vicino all’ingresso del cimitero di San Giorgio sul Legnano: il camposanto in cui è sepolto il boss Carmelo Novella.

L’elenco dei morti ammazzati negli ultimi due anni nel basso Ionio si può leggere su questo articolo de La Gazzetta del Sud riportato da Soverato web:

Una delle strade che probabilmente gli investigatori stanno battendo è senz’altro quella tracciata dagli altri omicidi che hanno macchiato il territorio (…) il più recente è quello del commerciante Pietro Chiefari (nessun legame parentale con il bracciante agricolo), ucciso a Davoli Marina lo scorso 16 gennaio. Nel luglio 2009, gli omicidi di Vincenzo Varano e Luciano Bonelli (zio e nipote), freddati il primo ad Isca il 3 luglio, il secondo a S. Andrea Marina il 24 dello stesso mese. L’anno precedente, il 12 agosto, era toccato al ruspista originario di Stignano (Rc) Cosimo Ierinò, ucciso nel porto di Badolato, mentre, ancora a ritroso, il 30 gennaio a Vallefiorita era caduto sotto numerosi colpi di arma da fuoco il 54enne Vito Tolone.

Foto | Melito on line

1 stelle2 stelle3 stelle4 stelle5 stelle (6 Voti | Media: 3.67 su 5)
condividi condividi 0 commenti

Inserisci per primo un commento a questo articolo.

PUBBLICITÀ
L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori.
Commenta questo articolo

Registrati per riservare il tuo nickname preferito su tutti i blog di Blogo e per caricare il tuo avatar. Se sei già registrato, effettua il login per usare il tuo nickname.

Si No
I commenti sono sottoposti alle linee guida per la moderazione.

Anteprima del commento

Network Blogo