Messico drug wars: il Governo statunitense intensifica i controlli, i narcotrafficanti trovano vie alternative

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Non sarà certamente questo a metter fine all'impero dei signori della droga messicani, ma è sicuramente un inizio. O no?

Il Governo statunitense ha notevolmente intensificato i controlli sul confine e nel corso degli ultimi 18 mesi sono stati sequestrati beni e denaro per un valore complessivo di 44 milioni di dollari.

La cifra è altissima, se si considera che nei quattri anni precedenti si era arrivati a 43,6 milioni. Ora è sempre più difficile portare denaro illegale, armi o droga al di fuori degli Stati Uniti.

E' vero che controlli approfonditi sulle automobili dirette in Messico vengono effettuati a campione, ma è anche vero che tutti gli automobilisti sono invitati a rallentare e permettere ai controllori di guardare velocemente all'interno dei veicoli e di fare domande.

E spesso, quando si sta trasportando qualcosa di illegale, è facile essere scoperti e questo negli ultimi mesi ha costituito un deterrente per molti narcotrafficanti.

Ma c'è anche da tenere in considerazione il rovescio della medaglia, come ben spiega il professor George Grayson, autore del libro "Mexico: Narco Violence and a Failed State?":

Se da una parte si tratta di una vincita per il Governo statunitense, dall'altra costituisce una spinta per i narcotrafficanti a cercare vie alternative per i loro affari, vie più esotiche e impossibili da identificare. Fin quando la richiesta di droga sarà alta negli Stati Uniti, i cartelli riusciranno sempre a trovare il mondo di eludere i controlli e fare i propri interessi. Noi continuiamo a spendere milioni di dollari per combattere le drug wars, ma questo non diminuisce di certo il consumo degli stupefacenti. Si sta combattendo una guerra futile che è impossibile vincere, il Governo in questo modo vince solo le battaglie minori.

Via | AzStarnet

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