Michael Jackson: il cardiologo Conrad Murray accusato di omicidio colposo, rischia fino a 4 anni di carcere

pubblicato: martedì 09 febbraio 2010 da Daniele Particelli

Conrad Murray

Omicidio colposo: è questa l’accusa formulata dalla procura di Los Angeles nei confronti di Conrad Murray, il cardiologo personale di Michael Jackson, che lo scorso 25 giugno gli somministrò una dose eccessiva di Propofol, un anestetico tra i più usati nelle sale operatorie, provocandone l’arresto cardiaco.

Murray era stato assunto da Michael Jackson proprio in vista del tour This Is It, la serie di concerti che avrebbero segnato il suo addio alle scene. Il cardiologo aveva chiuso i suoi studi medici - quello di Houston e di Las Vegas - per potersi concentrare giorno e notte su Jackson.

Quello che è accaduto quel 25 giugno è noto a tutti. Le indagini hanno evidenziato che l’arresto cardiaco fu provocato da una dose eccessiva del farmaco. L’avrebbe fatto, stando a quanto si legge nell’atto di incriminazione, “illegalmente e senza malizia“.

Lui si è dichiarato “non colpevole” e ora rischia fino a quattro anni di carcere.

Via | WXYZ

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Commenti dei lettori

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  • Profilo di rsiff

    rsiff

    09 feb 2010 - 11:12 - #1
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    Bisogna vedere se sia realmente colpevole, comunque 4 anni per omicidio mi sembrano davvero pochi.

  • Profilo di billy-belial

    billy-belial

    09 feb 2010 - 12:56 - #2
    1 punto
    Up Down

    Jackson si spaccava di farmaci al di là delle prescrizioni mediche, probabilmente quella note sarebbe morto lo stesso avvelenandosi da solo, ed il medico sarebbe stato accusato di omissione di soccorso

  • lovenohate588

    26 giu 2010 - 05:11 - #3
    0 punti
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    billy-belial, quel che affermi mi risulta una pura illazione. Santa pace, stiamo parlando di un essere umano, peraltro padre di 3 figli piccoli, rimasti orfani. Come puoi dire con certezza che Michael Jackson si spaccava di medicine (lo hai visto con i tuoi occhi?) e che quella notte sarebbe morto ” lo stesso”, poiché si sarebbe avvelenato “da solo”?? Se avesse voluto veramente fare ciò, non avrebbe chiesto un ausilio al medico, che peraltro era pagato profumatamente per farlo stare nella migliore forma possibile in vista dei 50 concerti. Michael aveva soltanto bisogno di dormire. Il medico è stato accusato dalla procura di Los Angeles di “omicidio colposo”: non avrebbe dovuto mai e poi mai, per nessun motivo somministrare una dose LETALE di anestetico da sala operatoria per farlo dormire, purtroppo per sempre. No comment. Se uno di noi avesse un malessere, chiamasse il medico e questi sbagliasse stroncandoci con una dose eccessiva di medicinale, invece che farci riprendere, su cosa potrebbero recriminare i nostri cari (non noi, poiché saremmo ormai deceduti)??!! Il processo penale avrà luogo il 23 agosto e in quella sede si farà maggiore chiarezza su questa tragica vicenda e sulle reali responsabilità di quel … medico. Di fatto, il mondo piange l’immenso, unico Michael Jackson, che iniziò ad esibirsi, cantare, danzare e risplendere a 5 anni con i J5 e a 11 anni era già una megastar: cantante, autore, musicista, ballerino, entertainer (mai visto qualche puntata del The Jacksons Variety Show 1976 - 1977? Merita, è troppo divertente e brillante), attore, umanitario, ambientalista, scrittore, genio creativo, grande professionista, business man, etc.

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