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UK: detenuti usano Facebook per minacciare i nemici all'esterno, l'ultimo caso è quello di Colin Gunn

Pubblicato: 31 gen 2010 da Daniele Particelli

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Colin Gunn

Colin Gunn, lo vedete in foto, sta scontando una condanna in un carcere di massima sicurezza per aver commissionato l’omicidio di una coppia, John e Joan Stirland, nel 2004.

In casi come questo ogni contatto col mondo esterno è vietato, ma proprio ieri si è scoperto che Gunn aveva accesso ad internet ed aveva usato Facebook per minacciare i familiari delle due vittime.

Il 42enne aveva così aggiornato il suo stato:

Prima o poi tornerò a casa e non vedo l’ora di poter guardare negli occhi certe persone e vedere quanta paura hanno di me.

I destinatari del messaggio hanno subito capito il riferimento ed hanno contattato le autorità chiedendo spiegazioni: se si trova in un carcere di massima sicurezza, perché è libero di navigare in internet?

In effetti non è la prima volta che si registrano episodi del genere. Solo poco tempo fa Jade Braithwaite, arrestato per aver accoltellato a morte il 16enne Ben Kinsella, aveva usato Facebook per insultare e deridere i familiari del giovane.

Il Ministro della Giustizia ha assicurato più volte che ai prigionieri è vietato l’accesso ai social networks, ma a quanto pare le misure per evitare che succeda sono del tutto inefficaci.

I prigionieri hanno accesso ad internet solo per scopi educativi. tutti gli accessi sono monitorati dal personale e chiaramente ogni social network è bandito.

Il profilo di Gunn è stato immediatamente chiuso, ma i familiari della vittime di crimini stanno chiedendo a gran voce l’introduzione di una norma che vieti ai carcerati l’accesso ad internet.

Via | Daily Mail

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