Sarebbe stata bene in una scena di Tarantino non certo nella realtà quotidiana, eppure all’orrore non vi è mai fine. E’ il caso di Gerardo Del Sorbo, un imprenditore di 44 anni ucciso e decapitato a Boscoreale, un paesino nei pressi di Napoli.
Tutto inizia ieri, quando i Carabinieri vengono allertati da una telefonata anonima che denuncia l’omicidio. Una volta giunti a via Cimitero, dove l’uomo - che in passato aveva avuto dei piccoli guai con la legge - dirigeva una società che produce soluzioni abitative eco-sostenibili, si sono trovati il passo sbarrato da un cancello di ferro e da tre cani da guardia inferociti.
Il corpo è visibile ma i militari si rendono conto di un particolare raccaprocciante: manca la testa. A causa però del cancello e dei cani non possono entrare e pertanto allertano sia i Vigili del Fuoco per forzare il cancello che i veterinari dell’Asl per sedare i cani.
Una volta dentro le condizioni del corpo sono ancora peggiori. Una profonda ferita da arma da fuoco esplosa a bruciapelo in pieno petto. Poco distante la testa dell’uomo, azzannata dai cani.
Al momento le indagini hanno preso più direzioni. Se da un lato si indaga sull’attività imprenditoriale della vittima dall’altro si tenta di stabilire se l’omicidio sia stato commesso nel capannone oppure se sia avvenuto altrove.
La zona dove sorge l’azienda è isolata, senza abitazioni ma con solo alcune altre industrie. Si spera comunque che qualche testimone collabori alle indagini.
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