
E’ iniziato questa mattina a Roma il processo, con rito immediato e a porte chiuse, per il ragioniere 33enne Luca Bianchini, accusato di essere lo stupratore seriale autore di almeno tre violenze avvenute in altrettanti garage della periferia romana tra l’aprile e il luglio dello scorso anno.
Di lui ci siamo occupati spesso: al momento dell’arresto si era dichiarato innocente, ma il test del DNA lo contraddisse. Chiese di essere sottoposto ad un altro test, ma i risultati furono gli stessi.
L’imputato ha così commentato l’inizio del processo:
Sono sereno e innocente, ho fiducia nei miei avvocati, sono combattivo e riuscirò a ristabilire la verità in questa vicenda che mi ha coinvolto ingiustamente .Io non ho mai stuprato nessuno. Sono innocente
Bianchini ha inoltre fatto sapere che sarà presente a tutte le udienze e che cercherà in ogni modo di dimostrare che le indagini hanno portato a risultati sbagliati.
Al momento i giudici si sono ritirati in camera di consiglio per decidere sulla costituzione di parte civile delle tre vittime, del Comune di Roma e di Roma Metropolitane, l’azienda in cui Bianchini lavorava al momento dell’arresto.
Uno dei legali di Bianchini, Bruno Andreozzi, si è dichiarato contrario alla costituzione di queste ultime due: saranno i giudici a decidere entro qualche ora.
Via | Il Tempo