Di testi sui serial killer ne esistono tanti, ma In due si uccide meglio, di Giuseppe Pastore e Stefano Valbonesi, in uscita per Edizioni XII, rappresenta sicuramente una novità nel settore, essendo dedicato unicamente agli assassini seriali che colpiscono in coppia.
Il saggio tratta quindi di persone che uccidono, ma che lo fanno in due, e che dalla condivisione dell’esperienza omicidiaria ricavano maggior eccitazione e sicurezza.
Nella sua prefazione, il noto criminologo Ruben De Luca scrive:
È proprio questo il grosso problema dell’omicidio seriale in coppia: si tratta di un’azione mostruosa messa in atto da due persone, due individui istinti che la trovano piacevole e gratificante come se si trattasse di andare insieme al cinema o a mangiare la pizza. E questo evento disturba nel profondo la società umana. La condivisione dell’aberrazione automaticamente toglie forza all’onnipresente tesi della pazzia, della malattia mentale, che viene estratta dal cilindro ogni volta in cui c’è da trovare una spiegazione per un comportamento del genere.
Con otto dossier di serial killer in coppia il libro In due si uccide meglio va a fondo laddove gli altri testi si limitano a un breve capitolo, e consegna al lettore una serie di storie dolorose e terribili, collocate però nel giusto contesto psico-criminologico, per aiutare, se non a capire, almeno a inquadrare meglio il poco conosciuto fenomeno degli assassini seriali in coppia.
Via | Edizioni XII