Delitto di Perugia: la famiglia di Amanda Knox ha assunto un avvocato americano per il processo d'appello

pubblicato: martedì 05 gennaio 2010 da Daniele Particelli in: Delitto di Perugia

amandaknox_revisited

Subito dopo la sentenza di primo grado che ha visto condannati Amanda Knox e Raffaele Sollecito per l’omicidio di Meredith Kercher era stato annunciato che i legali dei due sarebbero ricorsi in appello.

Proprio in vista del secondo grado i familiari di Amanda, condannata a 26 anni di carcere, hanno assunto un legale americano, Theodore Simon, definito uno dei miglior avvocati degli Stati Uniti.

Simon lavorerà fianco a fianco coi colleghi italiani, Luciano Ghirga e Carlo Della Vedova, cercando in ogni modo di provare l’innocenza della loro assistita.

Il processo d’appello dovrebbe iniziare a marzo. Ne sapremo di più nelle prossime settimane.

Via | The Associated Press

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Commenti dei lettori

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  • krasty

    05 gen 2010 - 20:06 - #1
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    si vede che hanno un sacco di soldi da spendere. eheh

  • giorgio57

    05 gen 2010 - 20:19 - #2
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    Un sacco di soldiiiiiiiiiiiiiiiiii!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! Un sacco di dolore e disperazione e famiglie ridotte anche al lastrico. Due vite innocenti distrutte. Lo so che c’è una ragazza che ha perso la vita e nulla potrà mai più riportarla alla sua famiglia, ma non è giusto che paghino due innocenti. Comunque forse non sai che in America c’è un fondo pro Amanda per aiutare la famiglia a tirar fuori la ragazza da un così evidente pasticciaccio.

  • Profilo di filippo88

    filippo88

    05 gen 2010 - 23:36 - #3
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    @ giorgio57

    Che intendi dire con “evidente pasticciaccio”?

  • AnnetteVit

    06 gen 2010 - 00:20 - #4
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    Hai ragione giorgio, nn è giusto che in questa yicenda paghino due povere ragazze innocenti: solo i veri colpevoli, Guede e sollecito debno pagare! xfilippo: il pasticciaccio è quello dove è finita Amanda per essere stata insieme a due criminali!

  • Profilo di filippo88

    filippo88

    06 gen 2010 - 01:35 - #5
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    Mah, fino a prova contraria erano in 4 in quella casa (hanno pure tentato di tirare in ballo un quinto, ma è stato assolto con formula piena) ed una è morta.. Indi per cui io aspetterei a dire che i colpevoli sono per forza Sollecito e Guede e che lei sia innocente al 100%. Io capisco il beneficio del dubbio, ma non deve essere abusato altrimenti non avrebbero nemmeno senso delle indagini (in ogni caso un tribunale si è espresso nei suoi confronti condannandola a 26 anni: insomma, qualcosa vorrà pur dire, no? Se era proprio così palesemente innocente forse non la condannavano, no??).. Inoltre, cara AnnetteVit, la tua credibilità è meno che zero e lo sai (vedi i tuoi commenti –> http://www.crimeblog.it/post/3799/gli-strappa-i-testicoli-perche-gelosa/1#9024 ) e quindi, in futuro, fossi in te seguirei due possibili strade: o mi asterrei dal commentare per evitare di autoridicolizzarmi oppure inizierei (o proverei) a far funzionare quei neuroni che hai nella scatola cranica..

  • Profilo di filippo88

    filippo88

    06 gen 2010 - 01:37 - #6
    1 punto
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    Ah, AnnetteVit, posso darti un consiglio? Dato che commenti i post, perchè non ti iscrivi come tutti? Non per niente, ma darebbe solo un po’ più di “ufficialità” a quel che dici.. Almeno saremmo tutti sicuri che è sempre la stessa persona a commentare..

  • Al-Fakh Yugoudh

    06 gen 2010 - 05:46 - #7
    1 punto
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    All’indomani del verdetto del 5 dicembre, sulla trasmissione Dateline NBC (un rotocalco di attualita` qui negli USA) questo Ted Simon e` salito in cattedra per raccontare balle sul sistema giudiziario italiano.
    La balla piu` clamorosa e` stata quando ha detto che in Italia si puo` essere colpevoli anche senza se le prove non sono sufficienti al di la` di ogni ragionevole dubbio, in quanto questo principio (dell’al di la’ di ogni ragionevole dubbio) non esiste nel sistema italiano.

    Forse a questo “super-avvocato” che non ha mai studiato in Italia e non parla una parola d’italiano, gioverebbe imparare la lingua e leggersi il primo comma dell’art. 533 del codice di procedura penale:

    Art. 533.
    Condanna dell’imputato.
    1. Il giudice pronuncia sentenza di condanna se l’imputato risulta colpevole del reato contestatogli al di là di ogni ragionevole dubbio.

    Mi sa che questi Knox stanno buttando via i soldi

  • Profilo di nightingale

    nightingale

    06 gen 2010 - 16:31 - #8
    0 punti
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    L’art. 533 che citi è presente più o meno in tutte le legislazioni, anche in Uganda, il fatto è che non è (e non lo sarà mai) chiaro cosa significhi “al di là di ogni ragionevole dubbio”. Ogni paese ha la sua concezione: l’avvocato intendeva dire semplicemente che i magistrati italiani hanno una mentalità più giustizialista rispetto a quelli americani che invece sono più equilibrati

  • Profilo di filippo88

    filippo88

    06 gen 2010 - 19:30 - #9
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    Non credo che in America i giudici siano tutti così equilibrati e in Italia tutti così giustizieri, altrimenti non si sentirebbe parlare di stupratori, assassini, pedofili & co. che dopo nemmeno un anno sono già a piede libero.. Giustizia? Mah..

  • Profilo di al-fakh-yugudh

    al-fakh-yugudh

    06 gen 2010 - 22:07 - #10
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    Nightingale: Lei non comprende forse come il sistema giudiziario funziona in America. Il concetto di “al di la’ di ogni ragionevole dubbio ha lo stesso significato nei due paesi. Ma questo non c’entra nulla con il giustizialismo dei magistrati. Negli USA la sentenza di condanna o assoluzione viene emessa da una giuria di 12 cittadini (giudici popolari) che non sono magistrati. Essi lo devono fare in base a quel principio. Lo stesso vale in Italia, dove pero’ il collegio giudicante e’ composto di 6 giudici popolari + 2 togati. Che la giustizia americana sia piu’ equilibrata e meno giustizialista di quella italiana e’ discutibile. Le condanne in USA sono sempre piu’ severe, e non sono immuni da errori giudiziari. Negli ultimi anni, grazie al DNA, sono stati scagionati 245 detenuti, molti dei quali gia’ condannati a morte e che stavano aspettando da anni solo la propria esecuzione. Chissa’ quanti ne sono stati uccisi che non avevano commesso il delitto ascrittogli. Direi che in quanto a giustizialismo, gli americani non li batte nessuno, hanno la piu’ alta percentuale di detenuti di tutto il mondo, inclusa la Cina.

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