
C’è un fermo per l’omicidio di Vignola, di cui ci siamo già occupati: un uomo di 67 anni, Sergio Manfredini, è stato ucciso a coltellate al termine di una lite.
L’autore del delitto, stando a quanto hanno rivelato gli inquirenti, è il 57enne Don Giorgio Panini, parroco modenese che da tempo risiedeva con la vittima e la sua famiglia.
E’ accaduto tutto intorno alle 4 di notte: Panini, non è ancora chiaro per quale motivo, avrebbe preso in mano un coltello da cucina e si sarebbe avventato su Manfredini, uccidendolo sul colpo.
La moglie e il figlio della vittima - lei ultrasessantenne, lui di 42 anni - hanno cercato di bloccare il parroco e sono rimasti feriti a loro volta.
La donna è stata gravemente colpita alla gola ed ha già subito un intervento, mentre il figlio della coppia, Davide, sarebbe stato colpito ad una mano e le sue condizioni non sarebbero preoccupanti.
Il parroco, invece, è stato colpito alla testa da un oggetto contundente - non è chiaro se dalla moglie di Manfredini o dal figlio - e al momento si trova ricoverato in gravi condizioni nell’ospedale di Baggiovara.
Gli agenti lo stanno piantonando: non appena si rimetterà dovrà rispondere all’accusa di omicidio volontario.
Via | L’Unione Sarda
Anonimo001
25 dic 2009 - 10:53 - #1non crediamo a tutto cio’ che è successo… noi abitiamo vicini alla famiglia Manfredini siamo shoccati… ieri c’era un atmosfera, fuori la nebbia, metteva angoscia.
giangi2
25 dic 2009 - 11:48 - #2spero solo che non sia opera degli extraterresri (vedi Cogne Pavia e Meredhit)
adso-da-melk
27 dic 2009 - 13:44 - #3Un prete in casa… Ideona.
Simon24
28 dic 2009 - 18:43 - #4ma come si fa a tenere un prete in casa??? io manco fuori casa lo terrei…
modenesi
13 gen 2010 - 23:52 - #5Certezza: la premeditazione.
IPOTESI SUL MOVENTE:
Se il prete Don Giorgio Panini (omicida)
avesse avuto una “amica” particolare (di letto)
e il povero Sergio Manfredini si fosse in qualche
modo rivelato un supposto ostacolo,
ecco spiegato il movente.
Poteva essergli di ostacolo indirettamente
alla relazione clandestina dei due sia
a parole (consigli contrari, vista la grande
familiarita’ fino a quel momento), sia per
quanto riguarda aspetti piu’ monetari (soldi
ma anche roba, beni immobili) legati a
pretese rivoltegli con urgenza della amica-amante
del prestante Don giorgio Panini.
Io se avessi la possibilita’ (polizia, forze dell’ordine)
indagherei la pista dell’amica che “estorce” o
comunque chiede al prete regalie - ricattato dalla minacciata terminazione del lussurioso rapporto - e proprio sotto le feste (di natale) si concretizza nel delitto.
La risposta puo’ essere nelle telefonate, incontri,
contatti con questa giovane, disturbata e diabolica donna.
Da valutare inoltre se ella abbia anche pianificato,
suggerito, istruito e intimato al parroco Don Giorgio
la esecuzione del delitto mascherata da aggressione
estranea agli abitanti della casa.
greco immacolata
25 gen 2010 - 12:14 - #6é mai possibile che per sapere qualcosa su questo delitto ho dovuto chiamare la redazione del giornale? e comunque non si sa niente come mai ? forse perche nella vicenda é implicato un prete? épossibile che i giornali e la televisione ci bombardano per alcuni delitti (garlasco,cogne,perugia…..) e per altri buio completo?gli assassini non sono tutti uguali?o i delitti commessi dai preti non fanno notizia? vorrei solo capire d ové la differenza se gentilmente me lo spiegate ringrazio e saluto cordialmente greco immacolata napoli
storiedicronaca
04 mar 2010 - 10:40 - #7La storia di don Giorgio Panini:
Lorenza racconta che tutto è iniziato per caso, anche un po’ contro la sua volontà. Lei si rivolge a lui perchè aveva bisogno di conforto dopo che perse il lavoro. Aveva bisogno di parlare con un prete ed ascoltare la parola di Dio.
Lui sin da subito, iniziò a corteggiarla. Era un corteggiamento imbarazzante, dice Lorenza: l’abbracciava spesso, voleva un contatto fisico da subito. Dopo due mesi, affascinata dalle sue lusinghe e dal suo carisma , si lasciò ammaliare da lui e c’è stato il primo bacio. Dopo mesi di frequentazione, Tutti sapevano del loro fidanzamento. Erano una coppia, c’era un rapporto sessuale normale come avviene tra persone che decidono di stare insieme. Erano a tutti gli effetti fidanzati ed avevano anche deciso di andare a vivere insieme.
Lei voleva costruire con lui una famiglia e don Giorgio sosteneva di volersi spogliare delle vesti religiose. Addirittura conobbe il figlio della donna per dirgli che voleva fargli da padre. Questa storia è durata 3 mesi. Lui le faceva regali costosi (le regalò una macchina).Come mai aveva tutti questi soldi nonostante non fosse di famiglia benestante? Nasce dunque il sospetto . Un giorno non la chiamò (cosa strana visto che si sentivano sempre!) ma Lorenza riceve una telefonata da una sua amica che la informa sul fatto che don Giorgio era stato aggredito.
Lorenza si reca in ospedale, ma li scopre che il prete aveva commesso un omicidio. Ha ucciso un suo amico tentando acnhe di uccidere la moglie. Lorenza resta sconvolta, successivamente lo andò a trovare in carcere e lui le disse di amarla tantissimo.
Lorenza però confessa in studio che non è tutto: Dopo poco infatti lui ha deciso di negare l’esistenza di questa storia, sostenendo che era necessario farlo per una linea difensiva nel processo.
qualcosa dadire
05 mar 2010 - 12:23 - #8Don Giorgio, dal carcere, chiede il perdono ai parrocchiani: e alla famiglia Manfredini ?
Forse, prima, deve consultarsi con il suo
avvocato Giovanardi …
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la Verità non sta in quello che la chiesa racconta
ma in quello che essa nasconde.
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Analizzando il crimine, la società analizza se stessa:
di qui la partecipazione straordinaria
con la quale abitanti della città e
delle campagne, poveri e ricchi
seguono le vicende di un grande “caso”.
HANS MAGNUS ENZENSBERGER, Politica e crimine
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Movente = Che dà principio – Ciò che dà l’impulso.
Plagio = E’ un fenomeno psicologico nel quale una persona subisce una manipolazione che ne influenza in modo determinante il comportamento.
Reticente = Che decide di non parlare di cose che sa
e che dovrebbe dire.
* * *
Come cittadini siamo stanchi di sentire ancora la favola
del raptus improvviso di Don Giorgio Panini.
Il delitto di Vignola e’ stato compiuto
a mente lucida.
La verita’ e’ che stava benissimo e
ha agito in maniera premeditata.
* * *
Don Giorgio Panini le chiediamo di dire tutta la verita’.
In carcere potra’ fare del bene nel tempo agli ospiti della struttura che lei nemmeno se lo immagina.
Questo e’ un suggerimento che le farebbe veramente onore se lo accogliesse con umilta’ e credo sia la cosa piu’ utile che lei possa fare dopo aver detto la verita’.
Grazie per avermi ascoltato.