Alberto Stasi: "sono pronto a fare chiarezza sulle immagini pedopornografiche"

pubblicato: martedì 22 dicembre 2009 da Daniele Particelli in: Delitto di Garlasco

garlasco_chiara e alberto

A pochi giorni dall’intervista concessa al quotidiano Libero, Alberto Stasi torna a parlare e questa volta, oltre a toccare gli stessi argomenti delle precedenti dichiarazioni, il 26enne parla anche dell’altro procedimento a suo carico, quello del materiale pedopornografico.

Sono pronto a fare chiarezza. Come ho fatto prima che il giudice disponesse una nuova perizia. Non ho mai conservato, non ho mai divulgato. Il mio è un computer del 2001.

Ora che il Tribunale l’ha assolto dall’accusa di aver ucciso Chiara Poggi, il giornalista Gabriele Moroni di QuotidianoNet gli chiede come si sente quando va in giro e la gente lo guarda:

Sono finito anche sulle riviste, vicino a Coco e alla Arcuri. Non mi sono mai fermato a chiedere come mi guardano. C’è chi ha l’aria di dire ‘Povero ragazzo, guarda cosa gli è capitato’ oppure chi sembra dire ‘Chissà cosa ha fatto’. Tanti mi fermano per strada. In corso Buenos Aires a Milano mi sono sentito gridare ‘Forza Alberto’ da un signore. Molti mi hanno dato il loro conforto per quello che potevano. Ha ricevuto molte lettere, tutte carine. Parole di circostanza ma le ho apprezzate, c’era gente che voleva essermi vicina.

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Si torna poi a parlare di Chiara e del rapporto che i due avevano prima dell’omicidio:

Quelli con lei sono stati gli anni più belli della nostra vita. Quasi tutte le cose che faccio, che dico me la ricordano. La pizzeria dove si andava, al mare, la gelateria. Le cose più piccole sono quelle che più si collegano al ricordo di una persona

Ed ha anche risposto alla madre di Chiara, che qualche giorno fa ha dichiarato di aver ancora qualche dubbio sulla sua innocenza:

La mamma di Chiara ha detto che ho dato a sua figlia gli anni più belli della sua vita. Credo che non l’abbia dimenticato.

L’intervista, che potete leggere qui, si conclude con un secco:

D: Ha davanti l’assassino di Chiara. Cosa vorrebbe dirgli, chiedergli prima di saltargli alla gola.
R: Gli chiederei: ‘Perché?’

Via | QuotidianoNet

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Commenti dei lettori

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  • FrancescaMicaela

    30 dic 2009 - 21:21 - #1
    0 punti
    Up Down

    Non posso sapere se Stasi è colpevole o meno, ma credo che qualcosa sappia e conosca.
    Troppe le lacune delle indagini è vero, non è possibile che ancora una volta non si trovi l’arma del delitto, i vestiti insaguinati dell’omicida( nascosti durante il percorso o in casa o buttati in qualche fiume) i confronti mai fatti delle impronte trovate in casa (mi riferisco a quello di una scarpa da donna e di uomo che ancora non si sa a chi appartengano, sono impronte insaguinate, perciò senza ombra di dubbio dell’assassino), la telefonata al 118, ascoltabile su youtube, che può sembrare anche “normale”, ma se è vero che da quel che dice all’operatrice vede il corpo di qualcuno insaguinato dalla finestra(prima dice di non sapere chi sia poi afferma che è quello della fidanzata), vuole dire che per lo meno è nel giardino della villa, il muro di cinta è alto e non è possibile vedere dalla finestra se non si entra dal cancello del giardino( si trovano on line le foto di casa Poggi), ma forse era aperto….non si sa.In alcuni articoli si riporta anche che Stasi sia entrato in casa, allora o avevi le chiavi o era aperta, ma in questo caso, non corri immediatamente a vedere cosa è successo??? L’ora del delitto, sempre ipotizzata, ma come è possibile non saperlo con certezza??? Il corpo non si trovava in una cella frigorifera o al caldo dei tropici sotto il sole.Tra l’altro pare che Chiara avesse appena fatto colazione, quindi la digestione parziale o totale aiuta a conoscere l’ora della morte. Possibile mai che nessuno abbia visto nulla di certo, di qualcuno che scappava sporco di sangue?( a meno che non fosse premeditato e l’assassino non si sia portato tutto già prima). Le telefonate, da quali telefoni son partite, sembra che Chiara ne abbia ricevute diverse quella mattina, e che il cellulare di Stasi non sia stato sequestrato.Il computer benedetto di Stasi, che durante l’ora presunta del delitto era sicuramente utilizzato perchè venivano salvate le parti della tesi, ora stabilita 9.36/12.20, ma c’è anche una perizia medica che dice che Chiara potrebbe essere morta verso le 9.00 ora in cui la ragazza avrebbe disattivato l’allarme(poi chissà perchè smentita) perciò l’alibi del pc se ne và a quel paese Pare che Chiara avesse dei capelli di qualcuno tra le mani, non sappiamo se i suoi o dell’assassino/a…..Se fossi nella famiglia Poggi ingaggerei un investigatore con le palle e non le mezze calzette che hanno seguito le indagini fin’ora….

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