
E’ attesa per oggi la sentenza della Corte d’assise d’appello di Perugia per Rudy Herman Guede, il 23enne ivoriano condannato a 30 anni in primo grado per l’omicidio di Meredith Kercher
Ce ne siamo occupati anche ieri: accusa e parte civile hanno chiesto la conferma dei 30 anni e anche del risarcimento di 8 milioni di euro per la famiglia della vittima. “Rudy Guede era lì, non è vero che era in bagno. Era lì e ha violentato Meredith“.
La difesa, invece, ha chiesto l’assoluzione del giovane:
Rudy è stato vittima di un linciaggio mediatico. E’ incensurato, è giovane, non ha calunniato nessuno, ha un trascorso difficile e non ha ucciso. Non è un bugiardo, ha una grande dignità ed è l’unico che ha collaborato, dicendo per esempio di avere visto Amanda Knox nella casa del delitto. Non ha mai cambiato versione come invece ha fatto il pubblico ministero. Guede ha sempre riferito di avere visto in casa di Meredith una figura maschile ma di non averla riconosciuta. Oggi, alla luce della sentenza che c’è stata, possiamo dire che quella figura era Sollecito
Per oggi sono previste le repliche delle varie parti e, successivamente, i giudici entreranno in camera di consiglio ed usciranno con la decisione.
Ne sapremo di più nelle prossime ore.