
E’ ripreso questa mattina il processo d’appello per Rudy Herman Guede, il 23enne ivoriano condannato in primo grado a 30 anni per l’omicidio della studentessa Meredith Kercher.
L’ultima volta, lo scorso novembre, il procuratore generale Pietro Maria Catalani aveva concluso la sua requisitoria chiedendo la conferma dei 30 anni, sostenendo che il racconto di Guede non era credibile (qui trovate qualche sua dichiarazione).
Oggi ha preso la parola Francesco Maresca, avvocato della famiglia Kercher, che ha iniziato la sua arringa così:
La verità è stata raggiunta dato che c’è un’ottima sentenza emessa da un ottimo giudice. Una verità processuale che coincide con quella storica. Non c’è spazio per voi per discostarvi dalla sentenza di condanna del gup.
Più tardi toccherà a Serena Perna, sempre della parte civile, e infine ai legali di Guede, che chiederanno l’assoluzione per il loro assistito. L’ultima udienza, invece, è prevista per domani.
molliandre
21 dic 2009 - 21:02 - #1Speriamo che questo processo stra-mediatico finisca con una sentenza giusta!
billy-belial
21 dic 2009 - 23:42 - #2Bè, dai, è lui il colpevole.
Certo, all’inizio la Knox s’è confusa, ha indicato un altro nero, ma si sa, sono tutti simili fra loro quindi è lecito sbagliare, anzi, secondo me avrebbero duvuto condannare anche il primo assieme a questo, non si sa mai, del resto se l’ha tirato in ballo si vede che nememno lui è una persona raccomandabile
molliandre
22 dic 2009 - 12:49 - #3In certe occasioni è meglio un delinquente fuori che un innocente in carcere! Guede non si è mai contradetto, non ha mai cambiato versione e ha sempre sostenuto di essere stato in casa, ma di non aver preso parte all’omicidio. E’ difficile da credere, ma magari è la verità…