
E’ ripreso questa mattina nel Tribunale di Vigevano il processo ad Alberto Stasi, unico imputato per l’omicidio della sua fidanzata Chiara Poggi, della cui morte conoscete ormai tutti i dettagli.
Oggi ha preso la parola la difesa di Stasi, i legali Angelo Giarda e i fratelli Giuseppe e Guido Colli, che cercheranno di smontare la ricostruzione accusatoria del pm Rosa Muscio, di cui ci siamo occupati un paio di giorni fa.
I fatti sono questi: partendo dagli stessi elementi, l’accusa sostiene che Chiara sia stata uccisa tra le 12.46 e le 13.49, mentre secondo i legali della parte civile l’omicidio è avvenuto tra le 9.10 e le 9.36, poco prima che Alberto iniziasse a lavorare al computer.
Ed è proprio su questa contraddizione che giocheranno i legali di Stasi, che con ogni probabilità sposteranno l’ora del delitto tra le 9.30 e le 10.30, quando Alberto Stasi era impegnato al computer e quindi non avrebbe potuto uccidere.
Cercheranno, inoltre, di far considerare irrilevanti le tracce trovate sui pedali della bicicletta di Alberto e torneranno a parlare della camminata fatta dall’imputato all’interno della villetta dei Poggi al momento del ritrovamento del cadavere.
Sosterranno, infatti, che c’era il modo di passare senza calpestare il sangue e punteranno anche sul fatto che le scarpe di Alberto, sequstrate ben 19 ore dopo, potrebbero esser state ripulite dall’uso.
Ne sapremo di più nel corso di questa giornata.
Via | ApCom
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