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1996 Gaetano Tanino Fidanzati: a un passo da Berlusconi, intoccabile

Pubblicato: 05 dic 2009 da Magno

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gaetano fidanzatiStando a dichiarazioni di pentiti, del 1996, anche tra Gaetano Fidanzati e Silvio Berlusconi il passo non è così lungo come potrebbe sembrare: davanti ad un progetto di rapimento di Pier Silvio Berlusconi, ecco la ricostruzione dei fatti:

Il sequestro non si realizzò perchè Pippo Bono e Gaetano Fidanzati avrebbero detto che Berlusconi era una persona intoccabile. Rapisarda ha dichiarato che ci fu la mediazione di Marcello Dell’Utri.

Preso dunque a Milano in via Marghera alla tenera età di 73 anni, non era a Corvetto come si sosteneva qui:

Il fantasma del Corvetto, un fantasma seguito come un’ombra dai carabinieri di Palermo che qui, nel quartiere popolare a maggioranza magrebina, negli ultimi tempi hanno rovistato appartamenti, capannoni, persino le cantine. Tutto per stanare Gaetano Tanino Fidanzati, 74 anni, ultimo erede della vecchia generazione di Cosa nostra. Una generazione con nomi da terrore: Bagarella, Liggio, Porvenzano, Riina, i fratelli Bono, don Masino Buscetta. Tutti amici, soci e “compari”, spesso ospitati a Milano proprio grazie a don Tanino e all’altro referente di Cosa Nostra, Ugo Martello.

Eccoci di nuovo a Milano, snodo per tanti movimenti e piazza finanziaria privilegiata per tanti capitali. E via che il cerchio si richiude su Mangano e le stalle di Arcore. Da Antimafia 2000, Milan l’è semper un gran Milan…

A rivelarlo sarebbe stato il pentito di Porta Nuova, Fabio Manno. A riportare la notizia è il quotidiano on line Live Sicilia. Il collaboratore di giustizia avrebbe dichiarato che a dare la copertura al boss sarebbero i fratelli Di Grusa, grazie alla loro parentela “milanese” con Vittorio Mangano (morto nel 2000).

Un bel pezzo di archivio su Gaetano Fidanzati, lo leggete qui su Corriere: Tano era stato arrestato in Argentina, dove lo aveva interrogato Falcone in persona. Criminale di calibro, cervello fino del narcotraffico:

“Don Tano”, nel suo genere, e’ un personaggio geniale. E’ lui il siciliano che ha inventato la formula del grande baratto del mercato degli stupefacenti degli anni ‘ 80: eroina contro cocaina. Sua l’ idea di far vendere a Cosa nostra eroina alle famiglie americane (quella Gambino in particolare), facendosi pagare con la cocaina del Sudamerica. Non uno scambio alla pari. Per un chilo di “ero”, dagli Usa arrivavano 3 chili di “neve” in Italia. Lo scopo del baratto? Non far girare soldi: niente complicati e insicuri trasferimenti di denaro da una sponda all’ altra dell’ Atlantico. Lo scambio venne scoperto dagli investigatori della Criminalpol e del FBI nella seconda tranche dell’ operazione Pizza Connection (furono portati alla luce anche collegamenti con personaggi della P2).

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1 commento

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  • Profilo di mossiam

    mossiam

    05 dic 2009 - 18:18 - #1
    -1 punto
    Up Down

    Io indagherei più a fondo su Berlusconi. Hai visto mai che ci sia stata una sua partecipazione alle stragi di piazza Fontana, piazza della Loggia o magari all’attentato a Reagan piuttosto che quello ai danni di Re Umberto…
    E l’attentato di Sarajevo a Francesco Ferdinando, lo vogliamo forse dimenticare?!