
“Amanda Knox ha consapevolmete accusato un innocente”, cioè Patrick Lumumba, il congolese tirato in ballo dalla Knox per l’omicidio di Meredith Kercher e poi prosciolto da ogni accusa. A parlare è il pm Giuliano Mignini durante la sua requisitoria in corso oggi nell’aula della Corte d’assise di Perugia. I toni sono decisi.
Amanda “non ha mosso un dito mentre (Lumumba, ndr) languiva in carcere. Né lei né la madre che aveva raccolto le sue confidenze. E guarda caso si trattava di una persona di colore come Rudy Guede”. Mignini ha definito il delitto di Perugia come “una vicenda unica nel suo genere nel panorama giudiziario italiano e mondiale e che ha interessato tre continenti”.
Il magistrato non ha poi lesinato critiche ai “continui tentativi di delegittimazione nei confronti degli agenti di polizia operanti, che invece hanno svolto con professionalità il loro compito e, talvolta, anche nei confronti della Corte”.
Il pm ha parlato anche di una “continua operazione di demonizzazione” di alcuni testimoni. “Diversi testi hanno esitato a presentarsi agli inquirenti, ma poi lo hanno fatto in maniera assolutamente precisa. Le difese hanno invece insinuato il sospetto che lo hanno fatto per chissà quali manovre”.
Anche il New York Times a giugno aveva preso le difese della studentessa americana “una innocente all’estero”; una “vittima di giornalisti rapaci e procuratori sciatti”.
Via | Il Messaggero
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