
“Guede non è credibile e ci ha raccontato una storiella“. Con queste parole il procuratore generale Pietro Maria Catalani ha concluso la sua requisitoria ed ha chiesto la conferma dei 30 anni di carcere per Rudy Herman Guede.
E’ questo il succo della prima giornata del processo d’appello per il giovane ivoriano condannato in primo grado a scontare 30 anni di carcere per l’omicidio di Meredith Kercher.
Come vi abbiamo anticipato ieri mattina, Guede ha raccontato la sua versione dei fatti, sostenendo di esser stato presente nell’appartamento di via della Pergola mentre Amanda Knox e Raffaele Sollecito uccidevano Meredith.
Mentre eravamo nell’appartamento Meredith incominciò ad arrabbiarsi e a inveire contro Amanda dicendo: “i miei soldi, i miei soldi”. Ho capito che dicevano: dobbiamo parlare. Ho pensato fosse solo una discussione. E così mi sono messo ad ascoltare alcune canzoni da un I-Pod.
A quel punto, mentre era chiuso in bagno, avrebbe sentito delle urla:
Mi sono precipitato a vedere cosa fosse successo e in camera di Meredith ho visto una figura maschile. È stato un lampo e questa persona ha cercato di colpirmi. Sono indietreggiato e caduto. A quel punto ho sentito qualcuno fuori della casa che scappava e diceva “andiamo via, c’è un nero in casa”. Non ho avuto il coraggio di inseguirli, ma guardando fuori dalla finestra ho visto la sagoma di Amanda.
E in quel momento, come aveva affermato più volte in passato, Guede avrebbe visto Meredith gravemente ferita ed avrebbe cercato di aiutarla tamponando il sangue che le usciva dal collo:
Meredith era agonizzante e cercava di dirmi qualcosa, io le tenevo la mano. A quel punto sono entrato in uno stato di shock, in totale confusione. Nella mia testa c’erano tanti perchè senza risposta. Ho avuto paura. E in questo stato mi sono trovato in Germania senza avere nulla per cui scappare. Questo, signor giudice è quanto ho vissuto. Non ho niente da nascondere e non sono un bugiardo.
Via | Affari Italiani
giorgio57
19 nov 2009 - 08:40 - #1Ma la finisse!!! E basta!!! Troppo comodo scappare in Germania, leggere i giornali, capire che gli stessi inquirenti fermando Amanda e Raffaele gli stavano lanciando un salvagente grande quanto il mondo e aggrapparsi a questo per non affondare. Ma che bella storiella!!! Non ricorda il “signorino” Rudy di essere andato in discoteca dopo l’omicidio e di aver affogato nel ballo frenetico e nei rumori e luci di una discoteca l’immagine di quel corpo da lui così atrocemente straziato? Ma di quale essere umano stiamo parlando!!!
billy-belial
19 nov 2009 - 15:39 - #2Pare che la Knox ci tenesse a trascinare in tribunale un uomo di colore, prima di Guede tutti ricordano che aveva indicato “senza ombra di dubbio” Patrick Lumumba, poi scagionato…