Forse tutti voi ricordate la vicenda di Sonya Caleffi, l’infermiera serial killer di Como che tra il 2003 e il 2004 ha ucciso con iniezioni di aria cinque suoi pazienti.
La vicenda aveva avuto risonanza nazionale e la donna era persino stata intervistata da Franca Leosini e diventata protagonista di uno speciale de La Linea D’Ombra. La condanna a vent’anni di carcere arrivò nel marzo del 2008 e nell’ottobre dello stesso anno fu confermata dalla Cassazione.
Sono passati cinque anni dal suo arresto e la Caleffi ha già potuto beneficiare di una serie di sconti - indulto in primis - tanto che a questo punto ha già scontato metà della pena e per questo, dal prossimo febbraio, inizierà a godere dei primi permessi premio.
Come ben spiegato sul Corriere Di Como,
Le sarà consentito di uscire per qualche ora, per cominciare, probabilmente mezza giornata da trascorrere con i genitori, con il rientro in carcere fissato per la sera. La frequenza delle uscite, inizialmente mensile, potrà poi essere più intensa. La conferma arriva direttamente dai suoi legali che prevedono le prime richieste al magistrato di sorveglianza per la prossima primavera. Sarà lei stessa a preparare i moduli, che saranno vagliati dal magistrato. Credo che anche per la sua buona condotta non ci saranno problemi per concederle le uscite dal carcere.
La donna è attualmente rinchiusa nel carcere di San Vittore dove, come riportato lo stesso quotidiano, sembra aver ritrovato la serenità:
Sonya scrive molto e lavora pure. Inserisce dati a computer per conto di una cooperativa sociale. Tiene contatti con l’esterno con tante lettere ad amici, conoscenti, familiari, ma anche ai suoi avvocati. Per lei, anche se di fatto sono trascorsi cinque anni dall’arresto, il calendario della giustizia dice che ne sono passati quasi il doppio.
Inutile dire che i familiari delle vittime hanno già espresso dissenso nei confronti di questa decisione, cosa assai comprensibile se si vanno a rileggere le dichiarazioni rilasciate dalla donna nelle varie interviste di cui sopra:
Non volevo uccidere, volevo solo aggravare le cose. Creavo l’emergenza e poi chiamavo medici e rianimatori. Mi bloccavo e restavo a guardare, mi mettevo in disparte… Ho preso tanti psicofarmaci, spesso ho anche abusato…
Via | Corriere di Como
babyshambles
07 nov 2009 - 13:33 - #1complimenti! io la riassumerei anche come infermiera….
che roba!
Problem
07 nov 2009 - 17:39 - #2sono dell’idea che finirà sull’isola dei famosi
V.o.m.i.t.u.s Ω M.a.x.i.m.u.s.
08 nov 2009 - 01:59 - #3Spero che la Caleffi legga questo mio Post.
Sebbene la bestiola possa uscire dalla gabbia, dovrà essere eliminata, linciata dalla folla e appesa come monito per la bocca davanti al tribunale che la lascerà uscire.
Da parte mia se incontrassi tale umanoide le fracasserei il cranio a mazzate.
Inaudito che nessuno dica nulla.
Fatele fuori.
Esopo
08 nov 2009 - 10:25 - #4Nessuno pensa agli psicofarmaci presi da questa donna. Senza nulla togliere alla responsabilità personale, gli psicofarmaci possono causare violenze, psicosi e pensieri suicidi e omicidi. Nella maggior parte delle stragi “incomprensibili” le persone prendevano psicofarmaci.
http://www.ccdu.org/comunicati/348-suicidi-e-omicidi-aumento-larma-del-delitto-una-pillola
~Maurizio~
08 nov 2009 - 10:29 - #5…@Vomitus
Se vuoi puoi cominciare da me… Ti aspetto fuori quando Sonya uscirà…
Sei un microcefalo, che apre bocca solo per far prendere aria ai denti…
Fatti riconoscere verme, mi raccomando…
V.o.m.i.t.u.s Ω M.a.x.i.m.u.s.
08 nov 2009 - 11:43 - #6@~Maurizio~
Sei forse un amico della dottoressa Menghele??
Peccato che non ci fosse pure tua madre tra le sue vittime.
Comunque se vedo anche te in giro ti faccio passre la voglia di fare il difensore complice di questa sgualdrina da cimitero, questa deve crepare e tra le più atroci sofferenze, deve servire come monito ed esempio.
Deve schiattare, e con lei chi la libera.
cuddy
08 nov 2009 - 12:47 - #7fulgido esempio di gente che apre la bocca senza far seguire i fatti.. poveri noi, anzi, Voi!
nightingale
08 nov 2009 - 12:57 - #8ma anche qui questi santoni psicofarmacofobi? Io metterei in galera questa gente, anche simili individui aprono la bocca solo per cambiare aria al colon visto che non si rendono minimamente conto di quello che dicono (essendo sprovvisti di cervello) e pendono solo dalle labbra di qualche prete/vescovo/cardinale con la mentalità da alto medioevo. Non mi scomodo neanche a rispondere a quel povero mentecatto di sopra
~Maurizio~
08 nov 2009 - 13:35 - #9@vomitus
Sei solo capace di minacciare ben nascosto dietro la tua tastiera, ma conosco i personaggi come te, tanto vili quanto inoffensivi, in più tu hai anche una tua peculiarità, sei di una ignoranza profonda…
Goditi il tuo rancore ed il tuo astio, fortunatamente il mondo non è fatto solo di personaggi tristi e squallidi come te…
V.o.m.i.t.u.s Ω M.a.x.i.m.u.s.
08 nov 2009 - 23:38 - #10@maurizio
Il solo fatto che tu difenda una sporca assassina, la dice lunga su di te e la tua stirpe.
Io non ho paura di nessuno, se vuoi ti rompo la testa a pugni, per me uno come te non vale un ©åzzø.
Sei indifendibile, oppure sei un parente di questa bestiaccia, in questo caso falla fuori tu se ne hai l’occasione.
Ridaresti onore alla tua famiglia.