Si è già chiuso il mistero sulla strage familiare avvenuta a Stradella, in provincia di Pavia: due giovani donne e una bambina di quattro anni, tutte cittadine albanesi, sono state uccise a coltellate, verso l’ora di pranzo, nella loro abitazione.
A compiere la strage è stato lo zio della bambina, fratello di suo padre, che era stato invitato a pranzo dalla famiglia. Non è ancora chiaro il movente, ma pare che tutto sia avvenuto nel corso di una lite nata con la madre della bimba.
Alfred Melyshi, 24 anni, ha ucciso a coltellate le due donne e la bambina, poi ha tentato di togliersi la vita nello stesso modo, col risultato che invece di uccidersi si è soltanto perforato un polmone.
Le autorità sono state allertate dai vicini di casa richiamati dalle grida delle vittime: Melyshi è stato condotto in ospedale e prima di finire in sala operatoria avrebbe confessato la sua responsabilità. In casa, al momento della strage, non erano presenti altre persone: il padre della bimba, e fratello dell’assassino, era fuori casa insieme ad un altro figlio.
Via | Corriere Della Sera
emanuele777
02 nov 2009 - 12:54 - #1Questo non sarà mica facile da scarcerare.
Forza psicologi, puntate tutto sulla seminfermità mentale! Occorrono pure dei volenterosi assistenti sociali che testimonino che è molto pentito e non mangia il dolce