Russia: la vedova nera Irina Rybalko in carcere per l'omicidio del terzo marito, ucciso nello stesso modo dei due precedenti

Novosibirsk

Novosibirsk, Russia. Tempo fa era emerso il caso della studentessa di medicina che si era divertita a far pratica su due malcapitati vicini di casa, ora sempre dalla stessa città, emerge un caso vedova nera che sta facendo il giro dei quotidiani di mezzo mondo.

Irina Rybalko, 45 anni, è stata condanna a scontare 12 anni di carcere per aver ucciso a coltellate suo marito, nella notte del Capodanno 2008. La vittima, però, era il suo terzo marito e i due precedenti erano morti nello stesso modo.

A quanto pare la Rybalko aveva un proprio modus operandi per liberarsi dei mariti: non lo faceva di nascosto, ma aspettava grandi occasioni e si accaniva su di loro con un coltello. Il primo caso risale al giorno di Pasqua del 1992.

La donna, dopo aver bevuto, accoltellò il marito al petto, uccidendolo sul colpo. Per quell'omicidio fu condannata a quattro anni di carcere. Uscì nel 1996, giusto il tempo di sposarsi e di uccidere il nuovo marito, la notte di Halloween. Lo accoltellò e per questo fu condannata a scontare dieci anni di carcere.

Una volta libera l'ha fatto di nuovo. Nel capodanno del 2008 ha ucciso il suo terzo marito, sempre a colpi di pugnale. Ora è stata condannata a scontare 12 anni di carcere e, a questo punto, non è escluso che a condanna scontate la Rybalko torni a colpire.

Via | The Australian

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