
Succede anche questo, per la prima volta in Italia. Il cittadino algerino Abdelmalek Bayout - lo vedete in foto - nel marzo del 2007 uccise a coltellate, durante una rissa ad Udine, il colombiano 32enne Walter Felipe Novoa Perez, colpevole di averlo deriso in pubblico.
Nel giugno del 2008 fu condannato in primo grado con rito abbreviato a scontare nove anni e due mesi di reclusione con l’accusa di omicidio volontario. Nei giorni scorsi, in secondo grado, la Corte d’Assise d’Appello di Trieste ha riconosciuto a Bayout uno sconto di pena di un anno in quanto ritenuto “vulnerabile geneticamente“.
Il Messaggero Veneto spiega molto bene di cosa si tratta:
Attraverso un’indagine cromosomica innovativa è stato accertato il possesso, da parte di Bayout, di alcuni geni, che lo renderebbero più incline a manifestare aggressività se provocato o espulso socialmente. Tale «vulnerabilità genetica» si sarebbe incrociata con «lo straniamento dovuto all’essersi trovato alla necessità di coniugare il rispetto della propria fede islamica integralista con il modello comportamentale occidentale», determinando nell’uomo «un importante deficit nella sua capacità di intendere e di volere».
La sentenza, come ha spiegato il giudice Amedeo Santosuosso, applica l’orientamento espresso nel 2002 nel documento britannico diventato da allora il punto di riferimento in merito alle connessioni fra caratteristiche genetiche, comportamento e responsabilità: «Genetica e comportamento umano: il contesto etico», elaborato dal Nuffield Council on Bioethics:
Le conclusioni di quel documento, in generale condivise, rilevano che dalle conoscenze genetiche attuali non emerge una sufficiente evidenza scientifica tale da escludere la responsabilità e assolvere persone con determinate caratteristiche; tuttavia possono verificarsi casi in cui parziali evidenze scientifiche possono essere utilizzate per calcolare la pena.
Via | Aipsimed
Lapo
26 ott 2009 - 14:24 - #1fico come il dottor house
IL FURIA
26 ott 2009 - 16:11 - #2Spero che una volta fuori incontri in ordine: giudice, redattore del documento conprovante tale anomalia genetica, eventuali tecnici di laboratorio che hanno avvalorato la tesi e avvocato difensore e che, magari, interpreti il loro saluto come una offesa al suo credo.
filippo88
26 ott 2009 - 17:51 - #3Portatore di alcuni “geni che lo renderebbero più incline a manifestare aggressività”? Motivo in più per tenerlo lontano dalle persone!
mossiam
27 ott 2009 - 00:12 - #4E dei miseri 9 anni per avere ammazzato un come un cane il cittadino colombiano, non ne vogliamo parlare?
frappa
27 ott 2009 - 13:11 - #5@3
si vabbè fatto sta che la legge è sempre quella, si punisce la colpevolezza lucida e volontaria.se tu sei annebbiato oppure in un momento sensibile sei meno colpevole. se capisci benissimo quello che fai o addirittura lo premediti gia da tempo allora sei automaticamente piu colpevole.