
Naim Stafa, pregiudicato albanese di 35 anni condannato all’ergastolo in quanto ritenuto l’esecutore materiale del delitto Pelliciardi, è stato pestato a sangue da alcuni detenuti del carcere di Verona, dove era stato rinchiuso al momento della sua condanna.
L’uomo, che aveva ideato e diretto il massacro dei coniugi Pellicciardi, Guido e Lucia, avvenuto il 22 agosto del 2007, era stato rinchiuso in una sezione speciale del carcere, insieme a pedofili e stupratori.
Lui aveva più volte manifestato il desiderio di venir trasferito e per questo i suoi compagni di carcere gli hanno reso la vita impossibile per mesi e alla fine l’hanno massacrato di botte.
Il pestaggio, che gli è costato una mandibola fratturata ed una prognosi di 15 giorni, è avvenuto a Luglio, ma è stato reso noto solo ora, quando la Corte di Assise d’Appello ha deciso di trasferirlo nel carcere di Prato.
Via | Il Gazzettino
Locutus
27 set 2009 - 20:58 - #1al ©esso gliene hanno suonate troppo poche, peccato che non l’hanno fatto fuori, neppure i funerali, niente per le bestie come questo
emanuele777
28 set 2009 - 00:21 - #2bè almeno quattro botte se le è prese… consolati ormai in italia possiam sperare solo nei detenuti per la giustizia
Peppe82
28 set 2009 - 12:09 - #3ormai in italia possiam sperare solo nei detenuti per la giustizia…
la cosa è paradossale se ci pensiamo, eppure, sotto alcuni
punti di vista è così
Rodlfo Lavandino
28 set 2009 - 16:30 - #4Spero che trovi la stessa accoglienza in tutte le carceri che girerai
noioggi
28 set 2009 - 17:41 - #5peccato, potevano rompergli pure il cul.o