Cassazione: le offese nell'arringa non sono reato

pubblicato: venerdì 25 settembre 2009 da gabriele ferraresi in: @!#** Dei delitti e delle pene

sentenza cassazione ffese

Una delle doti più importanti per un avvocato, è sicuramente una buona oratoria. E a sentire certe arringhe, che magari hanno fatto la storia, sembra più di stare al cinema, che in un tribunale. Gli avvocati stessi poi in alcuni casi, diventano più simili a delle rockstar, che a dei legali: pensate solo, per esempio, a Joe Tacopina, ve lo ricordate?

Bè la Cassazione ha stabilito, con la sentenza n. 35880 del 16 settembre 2009, che le offese - nel testo si parla di un avvocato che aveva definito la parte lesa come “economicamente inafffidabile” - possono starci

è necessaria l’esistenza di un nesso logico tra le offese e l’oggetto della causa, donde solo gli insulti del tutto estranei a detto oggetto vengono ad integrare i reati di ingiuria o di diffamazione (…) le “espressioni contestate – se pur offensive – facevano parte della strategia posta in essere dal difensore dell’imputata, la quale appariva tesa anche a verificare ed a mettere in rilievo l’attendibilità della persona offesa”

Foto | Flickr

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