
Un’altra “nave a perdere”, dopo la Jolly Rosso e le altre, zeppa di rifiuti tossici nella acque calabresi. Parliamo del grosso mercantile, lungo 110-120 metri, trovato sul fondo marino a venti miglia da Cetraro, sulla costa tirrenica cosentina. A segnalare l’esatta posizione del relitto, che sarebbe lì dal ‘92, era stato un collaboratore di giustizia, Francesco Fonti. Ieri la conferma.
Secondo il “pentito” la nave (“Cunsky”) è stata affondata con a bordo 120 bidoni di rifiuti tossici, forse radioattivi. Una carica esplosiva piazzata a prua e la nave è scomparsa sotto 500 metri d’acqua. Le ricerche sono state condotte dalla motonave “Coopernaut Franca” e dall’Arpacal con l’ausilio di un robot marino messo a disposizione dalla Regione Calabria.
Le prime foto e immagini del relitto sembrano avvalorare le dichiarazioni di Fonti, che avrebbe parlato anche di altre due “navi a perdere” affondate nelle acque calabresi. Le indagini sono condotte dalla Procura della Repubblica di Paola.
Secondo il procuratore capo Bruno Giordano ci sono poche speranze che il contenuto dei barili non sia fuoriuscito, data la forte pressione che c’è a quelle profondità, ma il ritrovamento della nave è “un grosso successo per tutti, si comincia a squarciare un velo” sullo smaltimento, ad opera delle organizzazioni ‘ndranghetistiche, di rifiuti tossici e/o radioattivi, di natura industriale e/o militare.
Foto | Amantea on Line
gimi
13 set 2009 - 22:11 - #1Povero “mare nostrum” poveri pesci poveri noi, che vediamo crescere in modo eccessivo i malati di tumori in queste zone, un tempo incontaminate. Chi ha coperto dal 92′ ad oggi gli autori di questo disonesto e indecente traffico di rifiuti tossici? Bravo dottor Brino, ma temiamo non basti la sua buona volontà.
Mauro.uk
14 set 2009 - 08:39 - #2Sorprende poco, visto ciò che è stata capace di fare la malavita in Campania sulla terraferma, ci si può facilmente immaginare cosa si nasconda nelle profondità marine dove difficilmente si può indagare…
freak guitar
16 set 2009 - 00:22 - #3si, con la differenza che della camorra tutti nè parlano, mentre sulla ndrangeta, vi è un muro di gomma che è agghiacciante.ora io voglio sapere che intenzioni hanno per quanto riguarda la bonifica, e la messa in sicurezza delle popolazioni locali.siamo di fronte ad una nuova chernobyl. non si può perdere altro tempo. o saremo tutti colpevoli di fronte aquesto scempio
freak guitar
16 set 2009 - 00:35 - #4ps: in calabria per quanto riguarda la terraferma i rifiuti, vedere fiume oliva, jolly rosso,etc,etc, è normale amministrazione, nn li batte nessuno, abbiamo il triste primato di essere i migliori. ne ho piene palle( radioattive)!!??! WWW il Procuratore Bruno Giordano per i risultati raggiunti fino ad ora, la Calabria è con Lei!