Strage di Erba, parla Azouz Marzouk: "Olindo e Rosa sono innocenti"

OlindoRomano_RosaBazzi

A più di un anno alla conferma in Cassazione dell'ergastolo e tre anni di isolamento per Rosa Bazzi ed Olindo Romano, Azouz Marzouk torna a ribadire l'innocenza dei due condannati. L'uomo, che nella strage di Erba perse la moglie Raffaella Castagna e il figlio Youssef, 2 anni, già in passato aveva espresso dei dubbi sulla colpevolezza dei coniugi Romano ed oggi è tornato a ribadirlo:

Credo che giustizia non sia stata fatta. Ogni volta che ci penso, mi vengono in mente in mente particolari sia del processo sia della vita passata di mia moglie e di mio figlio che mi convincono che a ucciderli non sono stati loro, i Romano. Vedremo per un nuovo processo. Olindo e Rosa sono innocenti. Mi batterò perché la loro innocenza venga a galla. Sono dei poveretti che stanno pagando la loro ingenuità. Ci sono dei colpevoli in giro e degli innocenti in galera. Lo so perché ho passato anch’io il carcere da innocente, sottolineo da innocente.

Parole forti che vanno a scontrarsi con i tre gradi di giudizio che hanno sancito la colpevolezza dei due coniugi nell'omicidio di Raffaella Castagna, il figlio Youssef, la madre della donna, Paola Galli, e la vicina di casa Valeria Cherubini. Al di là delle dichiarazioni di Marzouk, la parola fine non è stata ancora scritta. La difesa dei due coniugi ha confermato di essere al lavoro per chiedere la revisione del processo.

A parlare è l'avvocato Fabio Schembri:

Stiamo lavorando per la revisione. Abbiamo raccolto elementi interessanti, nuove dichiarazioni.

Difficile, almeno al momento, capire quali siano questi nuovi elementi che potrebbero ribaltare il destino dei coniugi Romano, ma se la revisione dovesse andare in porto scopriremo tutto a tempo debito. Nel frattempo Carlo Castagna, marito di Paola, padre di Raffaella e nonno di Youssef, ha commentato pubblicamente le ultime dichiarazioni di Marzouk:

Non ho parole. Rispetto la sua posizione, anche se non riesco a capire cosa lo abbia indotto a prenderla. Mi pare incredibile, dopo tre gradi di giudizio. Come mi pare incredibile il ricorso della difesa a Strasburgo, come se non si avesse fiducia nella magistratura italiana. Vado avanti. Vivo nel ricordo di quelli che ho perduto, nella speranza e nell’attesa di raggiungerli. Nella vita ho messo il fieno in cascina con mia moglie Paola. Tanto fieno. Mi ha aiutato a passare questi inverni gelidi.

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