Era arrivato in pompa magna Joe Tacopina, il super-avvocato che avrebbe dovuto dimostrare l’assoluta innocenza di Amanda Knox. Ma finora tutto quello che l’acclamato Perry Mason newyorkese è riuscito a ottenere è una querela da parte degli avvocati di Rudy Guede, altro imputato assieme alla Knox e a Raffaele Sollecito per l’omicidio di Meredith Kercher. Secondo gli avvocati Biscotti, Gentile e Lombardo le sue affermazioni alla rivista Panorama sarebbero “diffamatorie”: Tacopina starebbe cercando di convincere l’opinione pubblica che Guede sia il colpevole, affermando di essere giunto a queste conclusioni “dopo aver incontrato a Perugia magistrati e poliziotti… e aver visitato i laboratori della polizia scientifica”. In pratica avrebbe detto che lui e la polizia la pensano allo stesso modo. Adesso la cosa sarà chiaramente dibattuta nelle sedi opportune, ma in tutta sincerità mi chiedo: c’era proprio bisogno della superstar Tacopina per giocare a questo sgradevole scarica-barile?
Via | Tam Tam
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