Stupratore seriale a Roma: Luca Bianchini potrebbe aver avuto un complice, ecco gli ultimi dettagli sul caso

pubblicato: domenica 12 luglio 2009 da Daniele Particelli

Luca BianchiniContinuano a giungerci notizie sull’arresto di Luca Bianchini, il presunto stupratore seriale che avrebbe colpito a Roma almeno 3 volte, ma si sospettano altri quindici casi.

Si parla della sua doppia vita, di come fosse considerato da tutti una persona piuttosto mite e anche delle note che era solito scrivere e conservare. Pare infatti che l’uomo tenesse una sorta di diario, in cui appuntava pensieri ed altri dettagli non ancora decifrati.

1. Annullamento degli impulsi malefici e dannosi.
2. Sblocco totale timidezza con le donne per conoscere facilmente e con gioia e successo grande e duraturo attività sessuale erotica con donne più grandi a partire da Carla e poi Giuliana.
3. Fidanzamento o matrimonio con ragazze come Valentina.
4. Salute e benessere famigliari e soprattutto lavoro pilota Luigi.
5. Felicità Marco e Valentina e tutti i miei amici. Grande felicità Giusy.
6. Fortuna sul lavoro.
7. Ricchezza e fortuna politica.
8. Carriera politica, serio successo per la comunità

Ma anche misteriosi appunti come «Grotta Perfetta 1-1. Via Millevoi X-1. Val Cannuta X-2» che, stando a quanto rivelato dagli inquirenti, potrebbe trattarsi di “sopralluoghi da lui effettuati (X) e di successive aggressioni (1-2) su cui adesso sono in corso accertamenti”.

Tra i film porno sequestrati a casa sua ce n’è uno in particolare che ha attirato l’interesse degli investigatori: «Realmente stuprate», un film in cui un uomo, “si apposta in un vialetto per attendere l’arrivo di una ragazza. Lo stupratore ha in mano un rotolo di scotch e un passamontagna sulla testa. Quando la giovane si avvicina lui si travisa, la afferra per le braccia, la immobilizza con il nastro e comincia a spogliarla. Esattamente quello che Luca Bianchini ha fatto in almeno tre casi“.

C’è anche un altro dettaglio nel filmato che è stato riportato anche da una delle vittime: la presenza di un altro uomo sulla scena della violenza, una figura distante, che non è intervenuta, ma si è limitata ad osservare il tutto. Un uomo intento a guardare e gustare un gelato.

«Ci ho fatto caso perché nella zona non ci sono gelaterie e dunque ho pensato che fosse arrivato con lui» è quanto ha dichiarato una delle vittime.

Questo punto non è ancora stato chiarito, ma quello che invece è certo è che Bianchini, prima delle aggressioni, era solito rivolgersi al Mago Nicola, un chiromante piuttosto noto a Roma, per riti propiziatori atti a favorire la sua attività.

Le indagini proseguono senza sosta, mentre Bianchini, dal carcere, continua a dichiararsi innocente ed accusa gli investigatori di aver falsificato i risultati del test del DNA.

Nel frattempo la prima vittima dell’uomo, dell’aggressione che risale al 1996 e che dopo quell’episodio aveva lasciato Roma per trasferirsi al Nord, ha fatto sapere che potrebbe costituirsi parte civile nell’eventuale processo che seguirà.

Via | Corriere Della Sera e Messaggero

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Commenti dei lettori

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  • Lenin 2

    12 lug 2009 - 21:32 - #1
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    castrazione meccanica sotto una pressa….

  • Profilo di emanuele777

    emanuele777

    13 lug 2009 - 10:18 - #2
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    appendetelo per le palle

  • pietro ancona

    13 lug 2009 - 13:36 - #3
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    Il secondo mostro di Roma nel secondo fascismo italiano
    ================================================

    Colpisce il trattamento che è stato riservato dallo Stato e dalla Stampa al presunto stupratore di Roma. La sua fotografia campeggia su tutte le prime pagine del giornali e delle televisioni, viene raccontata tutta la sua vita, la sua professione, ogni piega della sua privacy è stata violata, esposta senza tanti complimenti alla attenzione ed all’interesse spesso morboso del pubblico. Il fatto che fosse il dirigente di un Circolo PD ha dato l’occasione al candidato alla segreteria del Partito Ignazio Marino che pure è uno scienziato, un cattolico che si è intestato importanti battaglie laiche di civiltà, di fare dello sciacallaggio, di rinfacciare ai suoi competitori Franceschini e Bersani di essere responsabili dell’accesso ad una carica di partito di un “criminale”. Il fatto che l’accusato continui a proclamarsi innocente viene dato come una difesa scontata e la tesi colpevolista viene alimentata da nuove indiscrezioni che trapelano dalla Questura e dalla Procura riguardanti le prove del DNA e dalla telecamera di un garage dal quale In effetti non si vede niente tranne una persona che sembra corpulenta muoversi velocemente come un ombra e come un pericoloso predatore.
    Questa vicenda di cronaca nera offende i diritti garantiti dalla Costituzione allo stesso modo dei provvedimenti di legge intestati alla “sicurezza”. Nessun tribunale ha condannato nè in via iniziale nè definitivamente l’imputato ma la sua colpevolezza viene data per certa e la sua faccia riprodotta milioni di volte dai massmedia e indicata come quella del mostro che ha molestato una ventina di donne. Tantissimi particolari scoperti in seguito alla perquisizione nella sua abitazione sono di dominio pubblico e si fa scandalo della quantità di film pornografici scovati. Insomma, tutti gli indizi e le “prove” della reità di Luca Bianchini sono sciorinati davanti a tutti comprese le cose dette dalla fidanzata che ha svelato di non avere mai avuto un rapporto sessuale con lui.
    Credo che una nazione civile non dovrebbe tollerare questa lapidazione di una persona seppur gravemente indiziata di orribili delitti. Questa lapidazione sarebbe ancora di più intollerabile se si scoprisse che si tratta di un innocente. E’ recente l’abbaglio della Questura di Roma sullo stupro dei due giovani rumeni della Caffarella poi prosciolti completamente da ogni addebito ma subito massacrati dai massmedia e criminalizzati. E se anche questo fosse un abbaglio?
    Il caso Bianchini può essere un secondo caso Gerolimoni sbattuto dal fascismo un prima pagina perchè il Duce non tollerava che la “sua” polizia non trovasse il colpevole di efferati crimini avvenuti a Roma dal 1924 al 1928. Prima di Gerolimoni un vetturino fu incolpato degli atroci delitti. Fu discolpato ma si uccise per la vergogna provata. Voglio sperare che l’operato della Questura e della Magistratura sia davvero basato su elementi di prova incontrovertibili e non forzato dalla frustrazione prodotta dai tanti delitti impuniti della Capitale. In ogni caso, colpevole o no, non mi pare giusto avere abusato di una persona violentandone la vita privata ed esponendola al pubblico linciaggio.
    Vicende come questa fanno degradare la democrazia italiana verso un regime ossessionato da law and order assieme alle ronde, all’incrudelimento del codice penale per i poveri zingari, lavavetri, barboni, mendicanti…. e quanti non sono nelle condizioni di fruire dei prossimi condoni per falso in bilancio ed esportazione illegale di capitali all’estero. Siamo diventati un paese incivile.
    Pietro Ancona
    http://medioevosociale-pietro.blogspot.com/
    www.spazioamico.it

    http://it.wikipedia.org/wiki/Gino_Girolimoni

  • pietro ancona

    31 lug 2009 - 00:20 - #4
    0 punti
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    Comunico che mentre l’Italia intera è informata da ossessive ripetizioni di servizi televisivi con interviste al Capo della squadra mobile di Roma che ha aggiunto IN DIRETTA ASSOLUTA per la plebe neroniana (pardon il pubblico) la storia dell’impronta digitale l’imputato non è stato informato ancora di niente e magari aspetta il 14 agosto per l’esito di un esame che invece è stato anticipato di 14 giorni magari per non cadere proprio durante la vacanza di ferragosto con scarso pubblico televisivo
    Continua a suscitare in me sconcerto la vicenda Luca Bianchini. Era stato annunziato che i risultati sul nuovo esame del DNA richiesto dallo stesso accusato si sarebbero saputi il 14 agosto. Oggi alle 17 a Rai 1 è stata data la notizia dell’avvenuto esame e della compatibilità del DNA con quello trovato sui corpi delle tre vittime dello stupratore.
    Ho anche letto una dichiarazione degli avvocati che difendono il Bianchini. Dicono che avevano dato per scontato l’esito dell’esame voluto dall’imputato ma da loro accettato con freddezza e si sono portati sul terreno della richiesta di una visita medica e di una eventuale visita psichiatrica. In sostanza mostrano di non credere alla innocenza del Bianchini e si aggrappano alla possibile patologia. Non mi pare una linea di difesa soddisfacente.

    Pietro Ancona

    .

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