
I Ris di Parma hanno terminato il loro lavoro nella villetta di Gradoli in cui vivevano Tatiana ed Elena Ceboan. Madre e figlia, di 36 e 15 anni, erano scomparse nel nulla il 30 maggio.
All’ inizio si pensava che fossero tornate in Moldavia, loro paese d’ origine, poi c’ erano state le accuse della madre di Tatiana al convivente della donna, Paolo Esposito, 44 anni, con cui Tatiana ha avuto un’ altra figlia che oggi ha 5 anni.
Fino alla, apparente, svolta di ieri. Paolo esposito è stato arrestato , su disposizione della Procura della Repubblica di Viterbo, con l’accusa di duplice omicidio aggravato e occultamento di cadavere.
Sarebbe stato lui a far sparire la compagna e sua figlia. Nella cucina della casa di Gradoli i Ris hanno individuato, grazie al luminol, tracce ematiche su un muro, sulla soglia della porta e dietro il battiscopa.
Quel sangue è di Tatiana. E ci sarebbe pure un movente: un’ amica della donna ha detto ai carabinieri che Tatiana aveva un amante. A quanto pare un maresciallo in servizio a Viterbo. Tatiana con lui si sentiva “più sicura per il futuro”.
La pista seguita porta insomma al delitto passionale. Paolo Esposito, che continua a proclamarsi innocente, venuto a conoscenza della relazione, avrebbe ucciso madre e figlia e poi ne avrebbe seppellito i corpi nelle campagne di Gradoli o in qualche altro posto.
E non è finita qui. È spuntato anche un filmato hard che ha per protagonisti il convivente di Tatiana e la cognata Ala, moldava, 30 anni, anche lei residente in Italia. Il filmato sarebbe stato consegnato ai carabineiri dalla madre della scomparsa. “È una relazione vecchia e chiusa, non c’entra niente”, hanno replicato i legali di Esposito.
Via | Viterbo Oggi
Foto | Il Messaggero
Anteprima del commento