L'impero della camorra

Copertina del romanzoVi ho parlato proprio ieri di certa mia insofferenza verso quei giornalisti e critici che liquidano fin troppo sbrigativamente alcuni romanzi e indagini su mafia e camorra in uscita in questi mesi, bollandoli come "moda" nata dopo il successo di Roberto Saviano.

A mio modo di vedere bisognerebbe sempre, prima di tutto, leggere l'opera in questione e quindi discutere eventualmente caso per caso. E penso anche che, per quanto scritto in modo sbrigativo e superficiale, un libro sulla camorra possa valere in linea di principio ben di più dell'ennesima miniserie televisiva preconfezionata.

Spero che questo sia il caso anche de "L'impero della camorra", uscito di recente per Newton Compton e scritto da Simone Di Meo, un giornalista che si occupa da tempo di camorra e casi giudiziari sia dalle pagine del quotidiano "Cronache di Napoli" che all'interno del network televisivo Italia Mia.

L'impero della camorra si concentra in particolare sulla figura di uno dei boss più anomali e longevi di tutti i tempi, quel Paolo Di Lauro che ha saputo inserirsi brillantemente nelle lotte al vertice durante gli anni ottanta, al tempo di Raffaele Cutolo, per ritagliarsi una posizione predominante all'interno di Secondigliano, fino a dominarne le vie per parecchi lustri. E lo fa scegliendo la forma del romanzo invece di rimanere all'interno della classica inchiesta.

Non avendo ancora letto il libro non posso scriverne recensione, e mi prometto di tornarci su a lettura avvenuta, ma già solo la scelta del soggetto è quantomeno interessante perché Di Lauro è una figura che sfugge ai tipici ritratti dei boss che non perdono occasione per fare i padroni e risolvere i contrasti con la violenza. Di Lauro amava restare nell'ombra, senza sfoggiare l'enorme impero economico costruito nel tempo, usando tanto l'omicidio quanto le somme ingenti per cercare di evitare le violentissime lotte fra clan.

Questa attitudine lo ha portato a "regnare" per molti anni e lo ha fatto arrivare al dubbio merito di entrare nella lista dei 30 latitanti più pericolosi di tutti i tempi, ricercato in ben 3 continenti. Una figura che attendeva da tempo che ci si occupasse di lei e questo libro può andare a riempire quel vuoto. Se volete fugare sospetti e curiosità prima di fare l'acquisto, esiste anche un blog collegato al libro.

Fonte: Adnkronos

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