
Paul Petre, 32 anni, e Andrei Vasile Bohus, 21 anni, i due pastori romeni responsabili dell’aggressione e dello stupro avvenuto nell’agosto dello scorso anno ai danni di due turisti olandesi in vacanza in Italia sono stati condannati ieri dal gup Cecilia Demma rispettivamente a 11 anni ed otto mesi e 11 a quattro mesi di reclusione.
I due romeni, che si trovano in Italia da circa 3 anni, sono stati riconosciuti colpevoli di violenza sessuale, sequestro di persone, rapina e lesioni aggravate, mentre non è stata accettata l’accusa di tentato omicidio.
Tutto avvenne nella notte tra il 22 e il 23 agosto 2008: la coppia di turisti olandesi, P.V.M., 56 anni, esperto informatico, e la moglie M.A.W., 52 anni, casalinga stavano viaggiando in bicicletta e avevano raggiunto Roma una settimana e mezzo prima. Stremati dal viaggio avevano chiesto consiglio a tre pastori romeni su dove potersi accampare per la notte.
Due di loro nella notte sono tornati sul posto, Ponte Galeria, sulla Portuense, ed hanno derubato i due turisti, colpendoli ripetutamente con le mazze usate per governare il gregge. A turno, poi, hanno abusato della donna e sono scappati.
Via | Borsa Italiana
Univers
08 mag 2009 - 13:59 - #1Pena irrisoria per le porcate che hanno commesso.
alex111
08 mag 2009 - 14:05 - #2a morte
Peppe82
08 mag 2009 - 15:51 - #3quand’è che leggerò di nuovo che gente anzi, animali come questi, per i reati che hanno commesso, vengono condannati a 20-25 anni di carcere? 11 anni, che si ridurranno di 1 terzo con la buona condotta e magari quando mancano 2-3 anni alla fine della pena gli danno gli arresti domiciliari così appena usciti dal carcere se ne scappano… morale della favola: dietro le sbarre si faranno si e no massimo 5-6 anni.
foxnett
09 mag 2009 - 11:34 - #4Ma perché in Italia non esistono i lavori forzati, io li manderei 30 anni a lavorare nelle miniere con le catene ai piedi, la morte sarebbe una pena troppo dolce