
Quasi certamente vi ricorderete della tragica storia del piccolo Peter, Baby P, deceduto nell’agosto del 2007 ad Haringey dopo mesi di maltrattamenti e torture da parte della madre, del suo nuovo compagno e di un amico di famiglia.
I tre, che si erano incolpati a vicenda, erano stati condannati per aver “causato o permesso la morte” del piccolo Peter, 17 mesi, rischiando così una pena massima di 14 anni di carcere.
Nel corso del processo che si sta svolgendo in questi giorni è emerso un altro particolare raccapricciante: il patrigno di Peter, qualche mese prima della morte del piccolo, aveva violentato una bambina di due anni, anche lei inserita nella lista dei minori a rischio violenza tenuta dall’Haringey Safeguarding Children Board e mai controllata.
E’ stata la stessa bambina, in un video di 30 minuti trasmesso nel corso dell’udienza di ieri, a raccontare la violenza subita.
Il processo continua e la sentenza definitiva per i 3 imputati è prevista per la fine di maggio. Il giudice li ha già avvertiti: “aspettatevi una condanna sostanziosa”.
Via | Times
hiding
02 mag 2009 - 18:13 - #1l’ergastolo per tutti sarebbe poco.