Garlasco: per il perito informatico la mattina dell’ omicidio Alberto Stasi non stava lavorando al computer


Alberto Stasi mente. La mattina dell’ omicidio di Chiara Poggi non è stato incollato al computer a lavorare alla sua tesi di laurea. Di sicuro non tra 10.37 e le 11.59. Ne è convinto il perito informatico di parte civile, nonchè parente della famiglia Poggi, Paolo Reale. Secondo questa ennesima perizia Stasi avrebbe utilizzato il suo computer la sera prima dell' assassinio e dalle tracce rilevate avrebbe anche cancellato dei file.

Al suo computer sono state collegate una macchina fotografica digitale, dalla quale Alberto ha scaricato una foto il 9 agosto, e una chiavetta usb la sera precedente all'assassinio. Queste prove non sono mai state analizzate perchè non disponibili.

In questa fase perizie e controperizie si sprecano, ma l’ attenzione ora si concentra su quella presunta bugia. Se Stasi non ha nulla a che fare con l’ omicidio perchè mentire? Perchè tentare di fare del computer il suo alibi? L’ ex fidanzato di Chiara Poggi è indagato anche per detenzione di materiale pedo-pornografico. Lui ha sempre dichiarato d’ essersi imbattuto per sbaglio in quel materiale navigando su internet, ma il perito contesta fermamente questo punto:

navigo in internet da 20 anni. Se quel materiale fosse stato scaricato per sbaglio le tracce sarebbero solo sul disco fisso del portatile. Invece ce n'è una copia anche su un disco esterno.

Via| Il Mattino

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