Cinque euro. E’ la somma che chiedeva una donna di 36 anni residente ad Afragola, nel Napoletano, a chi volesse abusare di due delle sue sei bambine, di 8 e 10 anni all’epoca dei fatti.
Lei stessa si prostituiva, davanti ai figli, per poter arrivare alla fine del mese e parallelamente costringeva le figlie ad avere rapporti sessuali con uomini nel sottoscala del palazzo nel quale vivevano.
Gli abusi si sarebbero verificati, con una cadenza di più volte a settimana, nel biennio 2006-2007, ma sono emersi solo ora dopo alcune segnalazioni sullo stato di degrado in cui viveva la famiglia: le bambine sono state ospitate in una casa-famiglia, dove pian piano si sono aperte con gli assistenti sociali ed hanno raccontato loro delle terribili violenze che erano costrette a subire.
Sono così partite le indagini che hanno portato all’arresto della madre 36enne, di uno zio della donna e quattro amici - tre dei quali erano fratelli - quasi tutti analfabeti: per loro le accuse vanno da violenza sessuale a violenza su minori, passando per induzione alla prostituzione.
Via | Quotidiano Nazionale
Giacomo "il Serpente" Roberti
14 feb 2009 - 14:53 - #1a questi cosa bisognerebbe fare???
A parte l’ignoranza degli elementi in questione, credo sia difficile anche impostare un processo per un P.M.
Adesso l’unica cosa importante, è che le bimbe vengano affidate a qualcuno che le ami davvero, e che un giorno possano dimenticare.
burka
14 feb 2009 - 15:59 - #2allora :la madre è una mignotta di razza,le povere figlie hanno fatto quello che gli diceva la madre,ma quella banda di depravati che si sono prestati alla situazione………….che vivono li intorno e la gente sà chi sono, tagliategli il c@#zo