Lumarzo (Genova), 68enne decapitato nel bosco: il nipote ha confessato

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31 ottobre 2016 - Claudio Borgarelli, l’uomo arrestato nei giorni scorsi con l’accusa di aver ucciso e decapitato lo zio Albano Crocco, trovato morto l’11 ottobre scorso, ha fornito una piena confessione dell’accaduto.

L’uomo, ne dà conto Genova24, ha raccontato tutto questa mattina nel corso dell’interrogatorio davanti al gip Paola Faggioni:

Quando quella mattina l’ho visto con l’auto parcheggiata sotto casa mia con i paletti divelti non ho capito più niente. L’ho inseguito e mi sono portato la pistola perché mio zio pensavo fosse armato visto che è un cacciatore. L’ho raggiunto nel sentiero, abbiamo avuto un diverbio. Lui mi ha insultato e mi ha sputato in faccia. Poi si è girato in segno di spregio. A quel punto gli ho sparato.

Borgarelli ha raccontato al gip di aver sparato due volte contro il parente e di averlo poi decapitato con un machete. Il corpo dell’uomo è stato poi gettato in un dirupo, mentre la testa è stata messa in un sacco e gettata a qualche centinaio di metri di distanza.

27 ottobre 2017 - Primo arresto da parte dei carabinieri di Genova in relazione alla morte di Albano Crocco, l’ex infermiere di 68 anni trovato cadavere lo scorso 11 ottobre nei boschi di Lumarzo, alle porte del capoluogo ligure.

A finire in manette con la pesante accusa di omicidio premeditato e occultamento e sottrazione di cadavere è stato il nipote dell’uomo, Claudio Borgarelli. L’accusa di sottrazione di cadavere è relativa alla testa della vittima, staccata di netto dal corpo e mai ritrovata dagli inquirenti.

L’arresto è scattato stamattina su ordine del gip Paola Faggioni e l’uomo, assistito dall’avvocato Antonio Rubino, è stato prontamente trasferito nel carcere Marassi di Genova a disposizione dell’autorità giudiziaria.

Secondo quanto ricostruito dall’accusa, Crocco sarebbe stato ucciso a causa di dissidi che si protraevano ormai da anni. Oltre alla testa della vittima, gli inquirenti sono ancora alla ricerca dell’arma del delitto, probabilmente un machete o un fucile da caccia.

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