Arezzo, omicidio di Guerrina Piscaglia: 27 anni a Padre Gratien Alabi

Padre Gratien Alabi, il sacerdote congolese arrestato nell’aprile 2015 con l’accusa di aver ucciso Guerrina Piscaglia, svanita nel nulla il 1° maggio dell’anno precedente, è stato condannato a 27 anni di carcere per quel delitto.

La sentenza è stata emessa dai giudici della Corte d’Assise di Arezzo, che hanno accolto la richiesta di condanna avanzata dall’accusa, secondo la quale il religioso, parroco di Ca' Raffaello in quel periodo, avrebbe ucciso la 50enne, madre di un ragazzo disabile di 21 anni, per coprire la relazione clandestina che i due avevano iniziato.

Sono oltre 3 mila gli sms che la donna avrebbe inviato ad Alabi nel periodo precedente alla sua scomparsa e un messaggio in particolare, inviato dal telefono cellulare della donna pochi giorni dopo la sua sparizione, a un contatto che solo il sacerdote conosceva.

Il corpo di Guerrina Piscaglia non è mai stato ritrovato e non ci sono prove schiaccianti a carico di Gratien Alabi, ma gli elementi raccolti dagli inquirenti sono stati sufficienti per emettere la sentenza di condanna.

La difesa del religioso, ai domiciliari dal 1° febbraio dello scorso anno, aveva cercato l’assoluzione proprio a causa della mancanza di prove schiaccianti:

Avete cercato di ostacolare la verità sugli avvistamenti di Guerrina lungo la strada Marrecchiese il primo maggio 2014 dicendo che erano persone non credibili perché indirizzati dai media, avete spostato in tal senso gli orari, ma la loro testimonianza dimostra che Guerrina, nell’orario in cui si dice che sarebbe stata uccisa da Padre Gratien, era viva.

Gratien Alabi resterà ai domiciliari, col braccialetto elettronico, fino a quando non sarà emessa la sentenza definitiva.

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