Processo Mediatrade, Cassazione assolve Pier Silvio Berlusconi e Confalonieri

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La Corte di Cassazione ha annullato senza rinvio le condanne per frode fiscale un anno e due mesi di reclusione inflitte in appello nel processo Mediatrade a Pier Silvio Berlusconi e Fedele Confalonieri, rispettivamente vicepresidente e presidente di Mediaset. Berlusconi junior e Confalonierti erano già stati assolti in primo grado.

Mediaset in una nota diffusa ieri sera dopo la sentenza esprime "soddisfazione per la decisione della Corte di Cassazione che ristabilisce la verità, annullando la sentenza di Appello del processo Mediatrade, sentenza che aveva ribaltato il verdetto di primo grado del Tribunale di Milano. Già in primo grado i due amministratori Mediaset erano stati assolti da tutte le accuse con una sentenza che era stata emessa al termine di un lungo e approfondito dibattimento durato più di tre anni. Con la decisione di oggi, la sentenza originaria viene di fatto confermata dalla Corte di Cassazione".

Nel processo d'appello la pubblica accusa aveva ipotizzato un sistema di compravendita di diritti tv "gonfiati" un "sistema di frode che dura da vent'anni" avevano detto i pm, per un presunta frode stimata in circa 8 milioni di euro in relazione al bilancio consolidato di Mediaset per il 2006, 2007 e 2008.

Fonti della difesa hanno fatto sapere che le condanne sono state annullate perché il fatto non costituisce reato. La prescrizione, scrive Repubblica, sarebbe comunque scattata tra qualche settimana.

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