Omicidio Loris: Veronica Panarello condannata a 30 anni

18.45 - Veronica Panarello è stata condannata a 30 anni. È arrivata pochi istanti fa la sentenza del Gup: la donna dovrà scontare in carcere 30 anni, proprio come richiesto dalla procura. Il verdetto è arrivato dopo 4 ore di camera di consiglio.
"Veronica ha iniziato a piangere già prima della lettura della sentenza e ha poi pianto a dirotto quando è stata pronunciata la sentenza", ha raccontato l'avvocato difensore Francesco Villardita. "Certamente ricorreremo in appello", ha spiegato.

Il giorno della sentenza

10.00 - È il giorno della sentenza. Oggi a Ragusa si conoscerà la sorte giudiziaria di Veronica Panarello la giovane madre alla sbarra con l'accusa di aver ucciso il figlio, il piccolo Loris, o a Santa Croce Camerina il 29 novembre 2014. Panarello è accusata di omicidio premeditato e occultamente di cadavere.

Gli inquirenti hanno chiesto 30 anni di carcere nel processo che si celebra con rito abbreviato subordinato a perizia psichiatrica. L'avvocato di Veronica Panarello, Francesco Villardita, ne ha chiesto chiesto l'assoluzione, in subordine il concorso anomalo in omicidio come conseguenza di un atto non voluto commesso da altri e concorso in occultamento di cadavere.

Villardita vuole l'incapacità parziale di intendere per la sua assistita in una eventuale correità nel delitto e l'applicazione delle attenuanti generiche contestando l'aggravante delle sevizie e della premeditazione.
Veronica Panarello dopo aver cambiato versione sul quel 29 novembre ha puntato il dito contro il suocero Andrea Stival, con cui dice di aver avuto una relazione, accusando l'uomo di aver ucciso il nipotino perché aveva scoperto tutto.

Davide Stival, marito della Panarello, si è costituito parte civile chiedendo un risarcimento di 2 milioni di euro per sé e altrettanti per la madre. Anche Andrea Stival è tra le parti civli e ha chiesto un risarcimento di 400mila euro e di procedere per calunnia contro la Panarello.

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