A Torino qualcuno fa la “guerra” ai ciclisti

foto3.jpg

A Torino e dintorni qualcuno ce l’ha con i ciclisti. Due episodi a distanza di pochi giorni destano preoccupazione nell’hinterland del capoluogo torinese.

La scorsa settimana alcuni praticanti hanno denunciato sui social network i cavi d’acciaio tesi da ignoti in mezzo ai sentieri percorsi dalle mountainbike al Colle della Maddalena, nel territorio di Moncalieri e a Revigliasco.

Inutile aggiungere che nel caso un ciclista arrivi ad alta velocità le conseguenze possono essere molto gravi.

Già lo scorso anno trappole del genere erano state trovate nei boschi di Avigliana: rami e tronchi piazzati nei tratti di discesa frequentati dai biker e, poi, un filo spinato teso in mezzo al sentiero.

Ieri mattina un altro caso di attacco ai ciclisti, sempre nei pressi di Torino, a Rosta. In un campo non lontano dalla storica sede della Società Ciclistica Rostese, qualcuno si è impegnato per devastare la pista di allenamento dove i piccoli bike imparano i fondamentali della mountain bike. Roberto Vacchina, maestro della scuola, ha spiegato che sono state distrutte le pedane e i pali che servono per le gimkane.

Il maestro della squadra piemontese non vede un collegamento con i fatti di Moncalieri e pensa piuttosto a un atto vandalico gratuito e non mirato.

Una cosa è certa questi episodi di intolleranza nei confronti dei ciclisti preoccupano, specialmente la comunità dei biker, abituati a pedalare sui sentieri e, quindi, più esposti ai rischi di attacchi di questo tipo.

Via | Repubblica

Foto | Facebook

  • shares
  • +1
  • Mail